Francobollo di Tiziano Vecellio

COD. 9178
12,00€

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Francobollo di Tiziano Vecellio
15 settembre 1976 – 4º centenario della morte di Tiziano Vecellio
150 L. – Flora, opera di Tiziano
Con gomma integra e in ottime condizioni.
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Descrizione

Francobollo di Tiziano Vecellio
Caratteristiche Tecniche
Colore rosso
Dentellatura 14
Tipo di dentellatura Pettine
Stampa Calcografia
Stampato da I.P.S. Roma
Fogli da 25
Dimensioni 40 × 48 (mm)
Disegnatore F.Tulli
Tiratura 15 000 000
Francobollo Tiziano Vecellio, noto semplicemente come Tiziano (Pieve di Cadore, 1488/1490 – Venezia, 27 agosto 1576), è stato un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, importante esponente della scuola veneziana. Artista innovatore e poliedrico, maestro con Giorgione del tonalismo, Tiziano Vecellio fu uno dei pochi pittori italiani titolari di una vera e propria azienda, accorto imprenditore della bottega oltre che della sua personale produzione, direttamente a contatto con i potenti dell’epoca, suoi maggiori committenti. Il rinnovamento della pittura di cui fu autore si basò, in alternativa al michelangiolesco «primato del disegno», sull’uso personalissimo del colore. L’accordo fra le diverse zone cromatiche (tonalità di colori caldi e freddi) e l’uso sapiente della luce conferiscono unità alle scene rappresentate.

Tiziano

Usò la forza espressiva del colore materico e poi, entrando nella piena maturità, abbandonò la spazialità bilanciata, il carattere solare e fastoso del colore del Rinascimento, assumendo il dinamismo proprio del manierismo e giocando con libertà nelle variazioni cromatiche in cui il colore era reso “più duttile, più sensibile agli effetti della luce”. Tiziano nacque a Pieve di Cadore da una giovane ragazza ampezzana, che lavorava nella cittadina al confine fra la Serenissima Repubblica di Venezia e i possedimenti imperiali a servizio del casato Vecellio, famiglia nota e agiata, dedita per generazioni al giureconsulto e all’amministrazione locale, ma anche all’arte, avendo espresso solo tra la fine del XV e la prima metà del XVII secolo nove pittori. La presenza del presunto capostipite Guecelus (o Vacelus), notaio, è attestata a Pieve già nel 1240. Tiziano era uno dei cinque figli di Gregorio (morto nel 1538), consigliere e capitano delle milizie, e Lucia. Morta la madre in giovane età, Tiziano venne riportato presso la casa paterna a Pieve di Cadore. Per ulteriori approfondimenti consulta Wikipedia.

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