Bonus pc e tablet 2020, da 200 a 500 euro requisiti e domanda

Visione consentita ai minori

Bonus pc e tablet 2020 – adattarsi a una nuova quotidianità fatta di smartworking e didattica a distanza non è semplice se non si hanno le risorse necessarie per dotarsi degli strumenti tecnologici adeguati. Per questo, il governo ha stanziato fondi a sostegno di famiglie in difficoltà, imprese e scuole per poter incentivare all’investimento e all’attivazione di connessioni veloci, oltre a facilitare l’acquisto di pc e tablet per tutti gli individui. Come funziona quindi il bonus pc e tablet e chi lo può richiedere?

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Bonus pc e tablet 2020

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Bonus pc e tablet 2020

Lo smartworking, la didattica a distanza e il cambiamento tecnologico degli ultimi periodi stanno mettendo a dura prova l’Italia. Un Paese che per molti anni è rimasto a guardare la trasformazione degli Stati più industrializzati e delle potenze mondiali cercando di prendere qualche spunto per poter investire nell’innovazione, nello sviluppo e nella tecnologia. 

Ma gli ultimi avvenimenti hanno costretto l’Italia ad aprire gli occhi di fronte a un mondo che sta cambiando e hanno costretto le persone ad adattarsi a una nuova quotidianità. Anche la pandemia di coronavirus ha innescato nuove sfide all’Italia, mettendola di fronte al necessario sviluppo, al necessario adattamento alla tecnologia.

Il Ministero dello Sviluppo Tecnologico

dopo l’annuncio del ministro Pisano sull’arrivo di fondi europei a sostegno della digitalizzazione e per combattere il digital divide – ha firmato i decreti attuativi e istitutivi del bonus pc e tablet (10 agosto 2020).

Un incentivo che varia da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 500 euro a beneficio di famiglie e imprese per poter dotarsi di strumenti tecnologici che possano essere in grado di avvicinare anche coloro che sono in difficoltà economica al livello minimo di benessere.

Lavorare da casa oggi richiede la dotazione di un pc, di una connessione ad Internet e di un locale adibito ad ufficio in cui poter svolgere in tranquillità le proprie mansioni.

Anche studiare ai tempi del Covid-19 ha richiesto agli studenti forza di volontà, costanza e impegno;

ha richiesto la possibilità di connettersi a una stanza comune dove poter vedere tramite uno schermo i propri compagni di classe, senza poter più chiacchierare con il vicino di banco.

Bonus pc e tablet: cos’è 

Una società digitale e sempre più tecnologica che guarda al futuro con ambizione. Dopo la pandemia di coronavirus anche il nostro Paese ha riscoperto l’utilizzo della tecnologia nelle azioni quotidiane: dal lavoro alla scuola, dagli acquisti alle prenotazioni di oggetti più disparati. Nel periodo di lockdown le vendite online sono balzate in aria e hanno subito aumenti pari a più del doppio rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Allo stesso modo, moltissimi uffici hanno preferito proseguire il loro lavoro agevolmente da casa, potendo disporre di connessioni veloci ad Internet e dispositivi tecnologici all’avanguardia. La scuola ha chiuso i cancelli, ma le lezioni hanno proseguito in un’altra veste.

Chi poteva collegarsi ad Internet ha svolto la didattica a distanza, mentre i più penalizzati sono stati i ragazzi provenienti da famiglie con un disagio economico elevato.

L’idea di istituire un fondo spendibile per gli acquisti di strumenti tecnologici, web, pc e tablet viene dall’Unione Europea. Margrethe Vestager, commissaria alla concorrenza Ue, ha spiegato che questo bonus ha come obiettivo rimario il contrasto del digital divide (o divario digitale) in Italia, reso ancora più marcata dalla pandemia di coronavirus.

L’obiettivo, inoltre, rientra nel piano di sviluppo e digitalizzazione presentato il 5 maggio 2020 e approvato dalla Commissione Europea. Stefano Patuanelli – ministro allo Sviluppo Economico –, in seguito, ha firmato due decreti attuativi: il Piano Scuola e il Piano Voucher per le Famiglie. Dovrebbero rientrare nei potenziali beneficiari del bonus almeno 2,2 milioni di famiglie in difficoltà (per uno stanziamento di almeno 200 milioni di euro).

Bonus pc e tablet: come funziona

Inserito nel Piano Nazionale di Riforme (PNR), il bonus pc e tablet è un contributo di 500 euro a sostegno di tutte le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico volto all’acquisto di strumenti e dispositivi tecnologici che possano combattere il divario digitale.

La classificazione degli importi che andranno a beneficio delle famiglie varierà sulla base del reddito ISEE e si estenderà da un contributo minimo di 200 euro fino a un massimo di 500 euro. È previsto anche un fondo dedicato alla digitalizzazione delle imprese: in questo caso gli importi del bonus varieranno da un minimo di 500 euro (per le connessioni fino a 30 Mbps) fino a un massimo di 2.000 euro (per le connessioni fino a 1 Gbps).

Infine, è prevista l’istituzione di un Piano Scuola da 400 milioni di euro per l’attivazione di servizi in banda larga. L’intervento di digitalizzazione riguarderà oltre 32.000 istituti scolastici dislocati su tutto il territorio nazionale.

L’erogazione del bonus partirà da settembre 2020 – secondo le direttive emanate dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) – e avverrà tramite l’assegnazione di un voucher da attivare tramite l’inserimento di alcune credenziali su un’apposita piattaforma. I primi richiedente del bonus e beneficiari dello stesso potranno ricevere con precedenza il contributo.

Beneficiari, requisiti e importi del bonus pc

I potenziali beneficiari del bonus pc e tablet non sono soltanto le famiglie che si trovano in difficoltà economica o che rientrano nelle limitazioni reddituali ISEE. Il contributo, infatti, va anche a sostegno delle imprese, ma con valori e importi differenti. Previsto anche un concreto sostegno alle scuole per poter installare connessioni veloci e a banda larga in oltre 32.000 istituti.

I fondi stanziati per questo primo intervento a sostegno della digitalizzazione dell’Italia sono pari a 1.150 milioni di euro. Le famiglie che potranno accedere al bonus, però, dovranno rispettare i seguenti requisiti reddituali:

  • Reddito ISEE complessivo pari o inferiore ai 20.000 euro – bonus di 500 euro per l’acquisto di tablet o pc, o per l’attivazione di connessioni veloci.
  • Reddito ISEE complessivo fino a 50.000 euro – bonus di 200 euro per l’attivazione di connessioni veloci.

Bonus pc: come fare domanda

La ripartizione delle risorse avverrà come segue:

  • 400 milioni di euro riservati alla scuola per poter installare connessioni veloci in diversi istituti dislocati sul territorio italiano.
  • 200 milioni di euro destinati a sostenere 2,2 milioni di famiglie che intendono acquistare connessioni a banda larga, tablet e pc. La soglia massimo reddituale per poter ottenere il bonus da 500 euro è pari a 20.000 euro.

Una volta inseriti i dati verrà assegnato un voucher di importo variabile (da un minimo di 200 euro a un massimo di 500 euro) sulla base del reddito ISEE complessivo del richiedente.

A questo punto, una volta terminati i controlli del soddisfacimento dei requisiti, sarà possibile spendere i contributi per l’attivazione di connettività veloce e a banda larga o per l’acquisto di pc, tablet e apparecchi tecnologici. La misura, ricordiamo, non va solo a sostegno di famiglie in difficoltà, ma anche a sostegno delle imprese e delle scuole.

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