Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 31 gennaio

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Covid-19, il bollettino di oggi 31 gennaio 2021 – oggi sono 11.252 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. I morti sono stati 237, un dato che porta il totale delle vittime a 88.516. Effettuati 213.364 tamponi, per un tasso di positività del 5,27%. Sono 20.396 i nuovi guariti, superata quota due milioni da inizio pandemia. Attualmente 2.215 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva (-3 da ieri).

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 31 gennaio

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Vedi anche il bollettino precedente 30 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Top List Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Top List Bollettini Covid-19 – Anno 2021:

Classificazione Regioni, cosa succederà poi? Occhio al calendario

Il 15 febbraio 2021 scade la chiusura degli impianti da sci mentre dovrà essere valutata la possibile ripresa della mobilità tra le regioni (ovviamente solo tra quelle gialle).

Il 5 marzo 2021 scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani, sabato 16 gennaio 2021. Pertanto fino a marzo resteranno chiuse palestre e piscine, così come i cinema. Sarà inoltre possibile andare a trovare parenti o amici solo una volta al giorno e nel limite di due persone, nella stessa regione se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Ultima data per ora certa è quella del 30 aprile 2021 in cui scadrà la proroga dello stato di emergenza grazie al quale il governo può legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge.

Bollettino Covid-19 del 31 gennaio della Protezione Civile

  • Attualmente positivi: 453.968
  • Deceduti: 88.516 (+237)
  • Dimessi/Guariti: 2.010.548 (+20.396)
  • Ricoverati: 22.311 (-5)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.215 (-3)
  • Tamponi: 32.666.726 (+213.364)
  • Totale casi: 2.553.032 (+11.252, +0,44%)

Coronavirus, i contagi regione per regione

Ecco i dati sui contagi divisi per regione: il primo numero riguarda il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia, il secondo gli attualmente positivi, mentre il terzo fa riferimento all’incremento avvenuto nelle ultime 24 ore.

  • Lombardia: 538.054 (51.077) (1.438)
  • Veneto: 312.185 (33.945) (499)
  • Piemonte: 223.097 (12.312) (538)
  • Campania: 222.185 (62.422) (1.401)
  • Emilia-Romagna: 218.651 (46.868) (1.277)
  • Lazio: 205.448 (63.201) (943)
  • Sicilia: 136.103 (42.289) (716)
  • Toscana: 134.456 (9.175) (510)
  • Puglia: 122.907 (52.744) (1.069)
  • Liguria: 69.668 (4.436) (307)
  • Friuli Venezia Giulia: 67.534 (11.333) (396)
  • Marche: 55.487 (9.258) (362)
  • Abruzzo: 42.846 (10.487) (402)
  • P.A. Bolzano: 40.167 (4.618) (467)
  • Sardegna: 38.537 (15.980) (167)
  • Umbria: 36.051 (5.629) (294)
  • Calabria: 32.747 (8.909) (193)
  • P.A. Trento: 27.527 (2.469) (135)
  • Basilicata: 13.231 (5.424) (29)
  • Molise: 8.354 (1.159) (93)
  • Valle d’Aosta: 7.797 (233) (16)

In Lombardia sono 1.438 casi, 313 a Milano

Sono state trovate altre 1.438 persone positive al covid in Lombardia nella giornata di domenica 31 gennaio , i casi (394 in meno rispetto a ieri) sono emersi analizzando 24.494 tamponi; il rapporto fra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 5.87 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 313 persone che hanno contratto il coronavirus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute attraverso il consueto bollettino pomeridiano.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 7 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 15 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 362 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali.

I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 49 unità per un totale di 3.503. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.865 persone affette da SarsCov2 (34 in più rispetto a sabato).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 478; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 459.401. Non si è ancora fermata la lunga scia di morte provocata dal virus che in una sola giornata ha ucciso altre 24 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 27.098.

In Lazio – Roma, riduzione dei contagi da  Coronavirus

Nel giorno che precede l’ingresso ufficiale di Roma e del Lazio nella zona gialla, arriva un’ulteriore importante riduzione dei contagi da  Coronavirus. Il bollettino odierno fa fermare il totale regionale sotto i 1000 casi, 943 per la precisione, quasi duecento in meno rispetto a ieri. Il tutto a fronte di 9.000 tamponi, con un rapporto tra positivi e test al 10%.  39 i decessi (+12) e +1.498 i guariti. Diminuiscono i casi e i ricoveri, stabili le terapie intensive. 

Nelle tre asl romane casi poco sopra i 400 (413) mentre nelle altre province si registrano 282 casi. Spiega l’assessore D’Amato: “Concordo con il Ministro Speranza la zona ‘gialla’ non è uno scampato pericolo. Con gli assembramenti si va dritti in zona ‘rossa’”. Il riferimento è, evidentemente, alla giornata di ieri e alle scene viste nel cuore di Roma. “Chiedo”, continua D’Amato, “il massimo rispetto delle regole. Oggi è’ stato fatto uno sforzo enorme per ritornare in fascia ‘gialla’ che rischia di essere vanificato dagli assembramenti che si sono visti nelle ultime ore. E’ meglio dire con chiarezza che se dovesse proseguire questa situazione è inevitabile un aumento dei casi e ulteriori misure di restringimento. E’ veramente da irresponsabili vanificare il lavoro fatto”. 

I dati dei nuovi casi Covid a Roma

  • Nella Asl Roma 1 sono 94 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono tre i ricoveri. Si registrano sei decessi di 60, 74, 76, 84, 84 e 92 anni con patologie. 
  • Nella Asl Roma 2 sono 269 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosessantadue i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano tredici decessi di 76, 81, 83, 84, 86, 88, 90, 91, 93, 94, 94, 95 e 95 anni con patologie. 
  • Nella Asl Roma 3 sono 50 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 82, 88 e 91 anni con patologie. 

I DATI DEI NUOVI CASI COVID nelle PROVINCe

  • Nella Asl Roma 4 sono 75 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 80 anni con patologie. 
  • Nella Asl Roma 5 sono 54 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 69, 78 e 86 anni con patologie. 
  • Nella Asl Roma 6 sono 119 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 63 e 92 anni con patologie. 

Nelle province si registrano 282 casi e sono undici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 121 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl di Frosinone si registrano 85 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano sette decessi di 41, 58, 81, 84, 87, 91 e 96 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 40 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro di 65, 78, 82 e 83 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 36 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

In Puglia sono 1.069 nuovi casi, tredici i decessi. Nel Barese 354 positivi e cinque vittime

Sono 1069, su 8.186 test registrati, i nuovi positivi Covid rilevati nelle ultime 24 ore in Puglia. E’ il dato del Bollettino epidemiologico regionale di domenica 31 gennaio. I nuovi casi sono 354 in provincia di Bari, 59 in provincia di Brindisi, 92 nella provincia Bat, 321 in provincia di Foggia, 80 in provincia di Lecce, 163 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. 1 caso di provincia non nota è stato attribuito e riclassificato. Risale, rispetto a ieri, il rapporto positivi/tamponi: oggi la percentuale si attesta al 13,05%, contro l’8,98% di ieri.

I decessi registrati sono stati tredici: 5 in provincia di Bari, 1 in provincia BAT, 6 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Taranto. 3 decessi registrati nei giorni scorsi in provincia di Brindisi sono stati riclassificati e riattribuiti.

Si registra una risalita anche sul fronte dei ricoveri: sono 1.561, nove in più rispetto a ieri. I casi di pugliesi attualmente positivi sono 52.744. I pazienti guariti passano a 66.971: sono 469 in più rispetto a ieri.

In Toscana sono 510 casi e 33 positivi tra Livorno e provincia

Trentatre soggetti contagiati tra Livorno e provincia (19 in città, gli altri così ripartiti: Campiglia Marittima 2, Castagneto Carducci 1, Cecina 3, Piombino 2, Rosignano Marittimo 2, San Vincenzo 1, Capoliveri 2, Porto Azzurro 1). Salgono quindi a 10.375 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 510 nuovi casi (ovvero 93 in meno rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di una diminuzione di casi anche in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 7,09% dei 7.194 soggetti testati contro l’8,62% di ieri quando erano state testate 6.994 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi molecolari effettuati (10.229 contro i 9.948 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 4,98% contro il 6,06% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 44 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 27% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 9 decessi, con il totale che sale a 4.203: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 410 di oggi, salgono a 121.079 (90,1% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, cresce il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 9.175 (+1,13% rispetto al +0,90% registrato ieri e al +3,78% del 29 gennaio) in virtù dei 134.456 contagiati da inizio emergenza, 120.810 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 269 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 4.203 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 744 (1 in più di ieri e 15 in meno del 29 gennaio): tra questi sono 648 gli ospedalizzati ordinari (gli stessi di ieri) e 96 in terapia intensiva (1 in più di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (8.431, 91 in più di ieri).

In Campania i positivi salgono per 1.410 casi con 10 morti

I positivi al Covid-19 salgono a 222.185 casi totali per 1.401nuovi contagiati su 17.094 tamponi esaminati in laboratorio, compresi 1.386 antigenici. Dall’inizio della pandemia sono stati processati 2.432.221 (di cui 26.100 antigenici). Nel dettaglio, tra i nuovi contagiati 83 presentano sintomi evidenti, mentre 1.215 risultano asintomatici e 103 sono le persone rivelate positive dai test antigenici. L’epidemia continua la sua risalita in Campania, come conferma il dato degli ultimi 10 giorni: 11.488 positivi. Si aggiorna il numero delle vittime, 10 comunicate con l’ultimo bollettino. Tra queste, 4 sono decedute nelle ultime 48 ore e 6 in precedenza, ma registrate​ ieri​. Il totale dei morti è salito a 3.757 dal marzo 2020. Negli ospedali cala la domanda di assistenza ospedaliera, ma risale il numero di posti letto occupati nella terapia intensiva.

In particolare, sono 1.417 i pazienti degenti negli ospedali su 3.160 posti letto disponibili in Campania (tra strutture pubbliche e private convenzionate ne restano a disposizione 1.743). I posti letto occupati in terapia intensiva sono 99 (cioé 7 in più rispetto al giorno precedente, con 8 ingressi nelle 24 ore) su una dotazione complessiva di 656 posti letto. Il Ministero della Salute ha confermato per un’altra settimana la zona gialla in Campania, mentre in Italia restano arancioni solo 5 regioni (Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano). In questo scenario, tornano in presenza le scuole di ogni ordine e grado da domani, fermo restando il 50% per la didattica a distanza raccomandato per le superiori. Nonostante i ritardi negli approvvigionamenti, si procede con le vaccinazioni. Da ieri si raccolgono le prenotazioni per immunizzare i cittadini campani dagli 80 anni in su. Intanto, in Italia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 11.252 nuovi contagi e 237 morti.

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LA SITUAZIONE CLINICA: RIEPILOGO

L’Unità di crisi ha comunicato 10 vittime (di cui 4 deceduti nelle ultime 48 ore e 6 in precedenza ma registrati​ ieri​). Sale a 3.747 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 625 persone nelle 24 ore, per un totale di 156.006. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.417 (-18) in terapia intensiva 99 (+7, ma con 8 ingressi nelle 24 ore), mentre 60.906 (+777) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 62.422 (+766) contro 222.185 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 134.819 (+873),
  • Caserta 38.994 (+204),
  • Salerno 31.654 (+193),
  • Avellino 10.040 (+54),
  • Benevento 5.748 (+45). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

«VACCINAZIONE ANTI COVID-19, VIA ALLE PRENOTAZIONI PER CITTADINI DA 80 ANNI IN SU. ATTIVA LA PIATTAFORMA INFORMATICA PER LE ADESIONI

Il Governatore ha preannunciato l’inizio della campagna di vaccinazione per gli over 80 dal mese di febbraio. Arriveranno in Campania 240mila dosi. La priorità l’avranno gli ultra 80enni, che potranno aderire alla campagna di vaccinazione attraverso la piattaforma sul sito web della Regione Campania oppure mettendosi in contatto con il medico di base o la farmacia». È possibile registrarsi sulla piattaforma informatica della Regione per l’adesione alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 riservata alla popolazione campana oltre gli 80 anni di età. Per farlo è disponibile il link https://adesionevaccinazioni.soresa.it/.

ISTRUZIONI

Per procedere alla registrazione, è necessario inserire il Codice Fiscale e il numero di Tessera Sanitaria del vaccinando. In caso di supporto nel processo da parte di terzi, è quindi necessario che chi supporta il vaccinando disponga di tali informazioni e sia autorizzato al loro utilizzo. Al momento dell’adesione, è necessario fornire un indirizzo email e un recapito cellulare, che saranno utilizzati in fase di convocazione per la somministrazione della prima dose del vaccino. La piattaforma richiede la verifica del numero di cellulare fornito tramite un codice inviato via SMS. Registrata l’adesione, sarà inviata una email di conferma all’indirizzo indicato. Sarà poi cura del centro vaccinale procedere con la successiva convocazione.​

SCUOLA, DA DOMANI DIDATTICA IN PRESENZA NELLE PRIMARIE, MEDIE E (AL 50%) NELLE SUPERIORI. IL CALENDARIO

La scuola riprende in Campania la didattica in presenza. In classe vanno già gli alunni della primaria e delle medie, oltre agli asili. La nuova ordinanza regionale (n. 2- 16 gennaio 2021, scarica il documento in pdf) stabilisce la ripresa delle lezioni in classe dal primo febbraio anche per le secondarie di secondo grado, le superiori. I dirigenti scolastici hanno facoltà di stabilire in ciascun istituto la quota di didattica a distanza, scegliendo tra il 50 e il 75%, come stabilisce il Dpcm (scarica il Decreto del 14 gennaio 2021 e gli allegati al Dpcm 14 gennaio 2021). Ma con un atto regionale, l’unità di crisi ha raccomandato di limitarsi al 50%, alla luce dei dati epidemiologici attuali (leggi l’Atto di raccomandazione e Richiamo – Regione Campania del 28 gennaio 2021 | SCARICA il documento in pdf). Nei Comuni dove sussistono situazioni epidemiologiche di rischio più elevato, è stabilita in deroga la didattica a distanza con ordinanze motivate firmate dal sindaco.

CAMPANIA NELLA ZONA GIALLA FINO AL 7 FEBBRAIO. LE REGOLE

La Campania resta nella zona gialla fino al 7 febbraio per effetto della nuova ordinanza ministeriale. LE DISPOSIZIONI. Si può circolare all’interno della propria provincia e tra le province, ma entro i confini regionali. Prolungato fino al 15 febbraio il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È vietato spostarsi dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

È comunque consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. (Leggi l’approfondimento). Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto per i locali che non effettuano anche servizi di cucina.

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 del 31 gennaio

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