Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 30 ottobre

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Covid-19, il bollettino di oggi 30 ottobre 2020 – sono  31084 nuovi casi e 199 decessi. Aumentano ancora le terapie intensive dove ci sono 1.746 persone ricoverate. (+95 da ieri). 325.786 gli attualmente positivi (+26.595), 283.567 i guariti (+4.285). Questi i dati elaborati dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile. Per quanto riguarda le singole regioni, si registrano quasi 9mila nuovi casi in Lombardia e 3186 in Campania. Anche il Veneto supera i 3 mila nuovi riscontri. Nel Lazio sono 2246, mentre la regione italiana meno contagiata è la Basilicata (+95).

Vedi anche il bollettino precedente 29 ottobre 2020.
Guarda anche la Top List del mese di Aprile, la Top List del mese di Maggio, la Top List del mese di Giugno, Top List del mese di Luglio, Top List Bollettini AgostoTop List Bollettini Settembre, e la Top List Bollettino Ottobre. “ la lista completa di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc. “.

INDICE
Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 30 ottobre

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Bollettino Covid-19 del 30 ottobre della Protezione Civile

  • Attualmente positivi: 325.786
  • Deceduti: 38.321 (+199)
  • Dimessi/Guariti: 283.567 (+4.285)
  • Ricoverati: 18.740 (+1.125)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 1.746 (+95)
  • Tamponi: 15.568.575 (+215.085)
  • Totale casi: 647.674 (+31.084, +5,04%)
Coronavirus, i dati dalle Regioni

Ecco i dati divisi per regione: il primo numero riguarda il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia, il secondo gli attualmente positivi, mentre il terzo fa riferimento all’incremento avvenuto nelle ultime 24 ore.

  • Lombardia: 186.825 (75.229) (8.960)
  • Piemonte: 67.749 (30.388) (2.719)
  • Veneto: 54.256 (26.547) (3.012)
  • Emilia-Romagna: 53.797 (21.421) (1.763)
  • Campania: 52.071 (40.350) (3.186)
  • Lazio: 44.133 (31.747) (2.246)
  • Toscana: 41.723 (26.420) (2.765)
  • Liguria: 27.540 (8.322) (999)
  • Sicilia: 20.806 (13.564) (984)
  • Puglia: 17.860 (10.699) (791)
  • Marche: 13.619 (5.641) (524)
  • Friuli Venezia Giulia: 10.115 (4.535) (505)
  • Abruzzo: 10.102 (5.796) (428)
  • Umbria: 9.696 (6.166) (729)
  • Sardegna: 9.106 (5.821) (298)
  • P.A. Trento: 8.748 (1.689) (222)
  • P.A. Bolzano: 7.835 (4.561) (350)
  • Calabria: 4.863 (2.950) (239)
  • Valle d’Aosta: 3.136 (1.717) (155)
  • Basilicata: 2.082 (1.335) (95)
  • Molise: 1.612 (888) (114)
bollettino 30 ottobre-2020

In Lombardia sono 8.960 i casi e 48 decessi

Sono 8.960 i casi di coronavirus registrati in Lombardia (460 nel Bresciano) venerdì 30 ottobre, a fronte di ben 46.892 tamponi. Nuovo record di test effettuati, ma anche di quelli poi risultati positivi: che è pari al 19,1%. I ricoveri per Covid nelle ultime 24 ore sono stati 368, di cui 25 in terapia intensiva. La nota positiva riguarda i pazienti dimessi, che sono stati ben 1.567. Le croci sono invece state 48.

La situazione più critica è ancora quella della provincia di Milano: 3.979 i contagi giornalieri (1.607 in città). Seguono Monza e Brianza (+ 988), Como (+890), Varese (+ 804). In crescita i dati della nostra provincia, che si piazza al quinto posto con 460 nuovi casi, seguita da Bergamo (+349), Lecco (+220), Cremona (+175), Mantova (+147), Lodi (+ 133) e Sondrio (+98). 

30-ottobre-riepilogo lombardia

In Lazio – Roma, sono a Roma 1073 casi: sono 2246 nel Lazio

Mai così tanti casi di Coronavirus a Roma e nel Lazio. Sugli oltre 25 mila tamponi effettuati oggi a livello regionale (+240 in più rispetto a ieri) si registrano infatti 2246 casi positivi (+251), con il Lazio per la prima volta sopra i duemila contagi, e di questi 1073 sono nella Capitale contro i 1053 del precedente picco fatto registrare ieri. Sono invece 17 i decessi (+2 rispetto a ieri) e 194 i guariti (-20): il rapporto tra positivi e i tamponi sale così a 8,8%.

“E’ una fase di grande pressione sui servizi, ma in nessun caso viene meno la sicurezza grazie alla separazione dei percorsi fin dalla fase del pre-triage. – ha sottolineato l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato – Ora tutto dipende dal rigore nei comportamenti delle persone. Bisogna evitare tutte le occasioni di contatto che non siano strettamente necessarie. Non si può scambiare causa per effetto. La causa dipende dai comportamenti individuali, l’effetto è ciò che viene chiesto ai servizi sanitari. Il tema di fondo è raffreddare la curva del virus”. 

Nel complesso sono 31747 gli attuali casi positivi Coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 29699 sono in isolamento domiciliare, 1873 sono ricoverati non in terapia intensiva, 175 sono ricoverati in terapia intensiva (+7 rispetto al giorno precedente). 1190 sono i pazienti deceduti e 11196 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 44133 casi.

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 30 ottobre 2020

I casi Covid a Roma del 30 ottobre: i dati Asl 
  • Nella Asl Roma 1 sono 466 i casi e si tratta di casi a domicilio e ottantuno sono ricoveri. Si registrano sei decessi di 71, 80, 80, 82, 94 e 96 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 2 sono 468 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centocinquanta i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano cinque decessi di 69, 79, 89, 89 e 90 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 3 sono 139 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti sono ricoveri.
  • Asl Roma 4 sono 58 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre sono ricoveri e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione.
  • Nella Asl Roma 5 sono 105 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
  • Nella Asl Roma 6 sono 295 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 81 anni con patologie. 
715 casi nelle altre città del Lazio oggi

Nelle province si registrano 715 casi e sono cinque i decessi nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono 154 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 82 anni con patologie.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano 268 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Diciannove sono ricoveri. Si registra un decesso di 73 anni con patologie.
  • Asl di Viterbo si registrano 224 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 68 e 79 anni con patologie.
  • Nella Asl di Rieti si registrano 69 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 38 anni con patologie
Allo Spallanzani 40 in terapia intensiva 

I pazienti positivi al tampone per la ricerca del Sars-CoV 2 sono in totale 246 (-4 rispetto a ieri). Di questi, 40 pazienti (come ieri) necessitano di terapia intensiva”.

E’ quanto si legge nell’odierno bollettino medico diffuso dall’Istituto nazionale per le malattie infettive, Lazzaro Spallanzani, di Roma. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali- si legge ancora- sono a questa mattina 1.010”.

Lazio, età media contagiati è 41 anni

L’età media dei casi di Covid, da agosto a oggi, è 41 anni (il 49% sesso femminile e il 51% maschile). il 93% è seguito a domicilio, il 6,4% in ospedale (non terapia intensiva) lo 0,6% in terapia intensiva. “Il 38,8% delle diagnosi deriva dal contact tracing e il 34% da screening ossia i tre quarti dei casi sono asintomatici il cui tracciamento è fondamentale – si legge nel bollettino della Protezione Civile del 29 ottobre -. Il prossimo obiettivo è quello di arrivare ad un incremento ulteriore dei casi testati del 40%. Il lazio è la prima regione italiana per casi testati in rapporto alla popolazione”.

Allo Spallanzani formazione 19 team del COI

Oggi allo Spallanzani verrà svolta la formazione di 19 team (composti ciascuno da un ufficiale medico e due sottoufficiali infermieri) del COI – Comando Operativo Interforze della Difesa che entreranno in campo per rafforzare il lavoro dei drive-in in tutte le Asl. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

Covid tra addetti, chiusa la Chiesa dell’Opus Dei

La chiesa prelatizia dell’Opus Dei a Roma, Santa Maria della Pace, in Viale Bruno Buozzi, rimarrà chiusa nei prossimi giorni, fino a nuova comunicazione. Si tratta di una misura preventiva a causa di alcuni casi di Covid tra le persone che si occupano della cura della chiesa, fa sapere l’Opus Dei Italia via Twitter. Nella chiesa di Santa Maria della Pace riposano i resti del fondatore, San Josemaria Escrivà del Balaguer. Nella cripta sono sepolti anche i suoi due successori alla guida dell’Opus Dei, i vescovi Alvaro del Portillo e Javier Echevarría.

In Puglia sono 791 casi su circa 6mila tamponi, 7 morti

Altri 791 casi (nuovo record) in Puglia su 5.591 test effettuati. È quanto riporta il bollettino del Dipartimento Promozione della Salute. Nello specifico, sono stati accertati:

  • 302 casi nella provincia di Bari,
  • 127 nella provincia di Barletta,
  • 41 nella provincia di Brindisi,
  • 171 nella provincia di Foggia,
  • 41 in quella di Lecce,
  • 103 nel Tarantino e 7 casi fuori regione.

Un caso di residenza non nota registrato nei giorni scorsi, è stato riclassificato e attribuito. 

Sono invece 7 i morti, 6 dei quali nella provincia di Foggia e 1 nel Barese. 

Il dato aggiornato degli attualmente positivi è di 10.699, di cui 718 ricoverati (in calo di 29 unità rispetto a ieri) e 9.981 in isolamento, mentre i pazienti guariti salgono a 6.448.

Sono in tutto 17.860 i casi di positività confermati in Puglia dall’inizio dell’emergenza, su 550.266 test effettuati:

  • 7.425 nella provincia di Bari,
  • 1.907 nella provincia di Barletta-Andria-Trani,
  • 1.202 nella provincia di Brindisi,
  • 4.187 nella provincia di Foggia,
  • 1.262 nella provincia di Lecce,
  • 1.750 nella provincia di Taranto,
  • 126 attribuiti a residenti fuori regione,
  • 1 di residenza non nota.

In Toscana sono 2.765 nuovi casi e 237 nuovi positivi tra Livorno e provincia

Duecentotresette casi tra Livorno e provincia (143 in città, 24 a Collesalvetti, 28 a Rosignano, 14 a Cecina, 9 a Castagneto Carducci, 6 a Bibbona, 6 a Piombino, 2 a San Vincenzo, 4 a Portoferraio, 1 a Rio). Salgono quindi a 2.812 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 2.765 nuovi casi (ovvero 799 in più rispetto al precedente monitoraggio), di cui 487 identificati da attività di screening e 2.278 in corso di tracciamento.

Complessivamente, si tratta tuttavia di un consistente aumento di casi anche in termini di percentuale se correlato al numero dei tamponi (17.834 quelli analizzati): esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 25,22% dei 10.964 soggetti testati contro il 19,85% di ieri quando erano state testate 9.904 persone. Da segnalare anche 10 decessi, di cui due a Livorno, con il totale che sale a 1.320: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 305 di oggi, salgono a 13.983 (il 33,5% dei casi totali).

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 45 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni.

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, continua a crescere il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 26.420  (+10,22% rispetto al +7,21% registrato ieri e al +6,27% del 28 ottobre) in virtù dei 41.723 contagiati da inizio emergenza, 13.334 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 649 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 1.320 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 1.160 (67 in più di ieri, 173 in più del 28 ottobre): tra questi sono 1.007 gli ospedalizzati ordinari (51 in più di ieri) e 153 in terapia intensiva (16 in più di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (25.260, ovvero 2.383 in più rispetto a ieri).  

In Campania i positivi salgono per 3.186 casi (23.347 in 10 giorni) e 15 morti

I positivi al Covid-19 salgono a 52.071 per 3.186 nuovi casi su 18.656  tamponi (937.974 dall’inizio della pandemia). Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 23.347 nuovi positivi, con una media di 233 al giorno. Sale il numero dei positivi con sintomi, 170 nelle ultime 24 ore, benché sia altissimo il numero di contagiati asintomatici, 3.016. Il problema è che in parte chi ha i sintomi ha necessità degli ospedali. Cresce per questo la preoccupazione per la tenuta del sistema a Napoli per la carenza di medici e infermieri.

L’Asl 1 Napoli Centro ha lanciato un appello ai medici in pensione perché riprendano servizio straordinario. Crescono i ricoveri ogni giorno. In queste ore la Regione Campania ha aumentato la dotazione dei posti letto. Secondo il ​Report dei posti letto su base regionale (diffuso dall’Unità di crisi), su 580 posti letto di Terapia intensiva complessivi, 161 sono occupati e 227 sono attuabili. Per le degenze, sono attivabili 1.500 posti, a fronte di 1.385 occupati. La riserva in questo caso è di 115. Nelle prossime ore verranno integrate le postazioni di degenza e assistenza intensiva e sub intensiva ricorrendo alle strutture disponibili nelle cliniche accreditate. 

In questo delicatissimo scenario

Si infiamma il confronto pubblico con una polemica tra il Governatore De Luca e il Premier Conte, al quale l’amministrazione di Palazzo Santa Lucia rimprovera i ritardi nel trasferimento di medici e infermieri, richiesti e accordati ma non trasferiti attraverso la Protezione Civile. Sul piano epidemiologico, preoccupa soprattutto l’incidenza della mortalità. Si contano 229 decessi dal primo ottobre, con altre 15 vittime annunciate in queste 24 ore. Si inaspriscono ulteriormente le restrizioni in Campania, con la chiusura da lunedì anche della scuola dell’infanzia.

Per ora non ci sarà il lockdown su scala regionale, ha spiegato il Governatore Vincenzo De Luca, per il quale serve una norma nazionale per fermare un virus che circola oltre i confini di province e regioni. I dati delle ultime 24 ore sembrano evidenziarlo. Il totale è di 31.084 contagi in più in un giorno, con 8.960 solo in Lombardia, oltre un terzo dell’intera Italia. L’escalation dei casi rende sempre più decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni.

LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 15 vittime (registrate tra il 28 e il 29 ottobre). Sale a 659 il numero dei deceduti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 229 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre. Ci sono 265 nuovi guariti, che portano il totale a 10.537. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.385 (+88) in terapia intensiva 161 (-3), mentre 38.804 (+2.561) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 40.350 (+2.646) contro i 52.071 dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 34.128,
  • Caserta 8.816,
  • Salerno 5.316,
  • Avellino 2.733,
  • Benevento 992. 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

DE LUCA CHIUDE SCUOLA DELL’INFANZIA: DA LUNEDÌ SOSPESE ATTIVITÀ

Con decorrenza dal 2 novembre 2020 e fino al 14 novembre 2020, su tutto il territorio regionale, fatta eccezione per l’attività amministrativa e fermo restando l’obbligo di effettuare le riunioni da remoto, è sospesa l’attività in presenza nelle scuole dell’infanzia, si legge nella nota diffusa dalla Task Force regionale. Lo stabilisce l’Ordinanza n.86, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca. Con effetto immediato e fino al 14 novembre su tutto il territorio regionale è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, «fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto», precisa l’Unità di crisi. «Confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo».

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 30 ottobre

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