Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 29 settembre

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Covid-19, il bollettino di oggi 29 settembre 2020 – sono 1.648 nuovi casi e 24 morti. Oggi si conferma il preoccupante trend in costante aumento del numero dei nuovi casi di positività al Sars-Cov-2 che hanno portato il numero dei pazienti Covid di nuovo quota 50mila: era dal 27 maggio, 4 mesi fa, che non si superava tale soglia psicologica, ma si era in piena fase discendente fino ad arrivare al minimo il 24 luglio con 12.301 malati.

Vedi anche il bollettino precedente 28 settembre 2020.
Guarda anche la Top List del mese di Aprile, la Top List del mese di Maggio, la Top List del mese di Giugno, Top List del mese di Luglio, Top List Bollettini Agosto e la Top List Bollettini Settembre, “ la lista completa di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno di tutto il mese di aprile, di maggio e di giugno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc. “.

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Bollettino Covid-19 del 29 settembre della Protezione Civile

  • Attualmente positivi: 50.630
  • Deceduti: 35.875 (+24)
  • Dimessi/Guariti: 226.506 (+1.316)
  • Ricoverati: 3.319 (+78)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 271 (+7)
  • Tamponi: 1.122.358 (+90.185)
  • Totale casi: 313.011 (+1.648)

Il bollettino coronavirus di oggi 29 settembre 2020

Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 29 settembre

In Lombardia sono 203 nuovi positivi e 3 morti

Ancora una giornata di lotta al coronavirus. A fronte dei 13.791 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono emersi 203 nuovi positivi per una percentuale pari all’1,4. Alto il numero dei guariti dimessi che aumentano di 435 unità, stando al bollettino di Regione Lombardia.

Dei 203 nuovi casi positivi 19 sono considerati ‘debolmente positivi’ e 1 è arrivato a seguito di test sierologico. I guariti/dimessi aumentano a un totale complessivo di 80.476 (+435), di cui 1.502 dimessi e 78.974 guariti.

I pazienti in terapia intensiva sono 33 (+2). Quelli non in terapia intensiva sono 315 (+9). Il totale dei morti, considerando che nelle ultime ore sono morte 3 persone, è salito a 16.951.

I nuovi casi sono così divisi per le varie province. Milano sono 82, di cui:

  • 48 a Milano città;
  • Bergamo sono 13;
  • Brescia: 14;
  • Como: 23;
  • Cremona: 5;
  • Lodi: 1;
  • Mantova: 11;
  • Monza e Brianza: 13;
  • Pavia: 12;
  • Sondrio: 8;
  • Varese: 26 e nessun caso a Lecco.
Lombardia 29 settembre
Attesa per l’ondata: al Niguarda riapre reparto covid

All’ospedale Niguarda di Milano domenica è stato riaperto un reparto di terapia intensiva covid-19. Solo lo scorso 30 giugno i sanitari avevano festeggiato la chiusura dell’ultimo reparto coranavirus di cure intensive con le dimissioni dell’unico paziente rimasto. A fine settembre i letti tornano a essere occupati da pazienti covid in gravi condizioni.

Al momento la situazione non è ancora allarmante, il numero di ricoverati in terapia intensiva rimane comunque basso (il 27 settembre si contano solo tre persone) rispetto ai numeri della scorsa primavera (quando si era arrivati a quasi cento). Il nosocomio milanese ha però sì registrato un aumento di pazienti con seri problemi respiratori.

“In regione Lombardia abbiamo la possibilità di arrivare nel giro di 24 ore a 150 posti letto dedicati a pazienti Covid – fanno sapere dal Niguarda – per poi crescere progressivamente fino a arrivare al numero che tutti noi ci auguriamo non dobbiamo mai succedere, di 1100 posti letto”. Attualmente, anche se la guardia resta alta, il quadro epidemico è ancora sotto controllo.

 In Lazio – Roma, a Roma 115 nuovi casi: sono 219 in totale nel Lazio

Su oltre 9 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 219 casi e tre i decessi, di questi 115 casi sono a Roma. E’ quanto emerge nel bollettino del 29 delle Asl e gli ospedali della regione.

Nel frattempo dal Cts è arrivato il via libera per i tamponi rapidi nelle scuole, una presa di posizione ben vista dall’assessore alla sanità Alessio D’Amato: “La notizia conferma la bontà delle misure già intraprese nella nostra regione. Prosegue l’attività di testing presso il liceo Manara a Roma e l’istituto comprensivo Grassi di Fiumicino (Asl Roma 3). Nella Asl Roma 1 si inizierà dal liceo Orazio, Asl Roma 2 dal liceo Peano e Primo Levi. Parte anche la Asl di Viterbo con istituto Savi e prosegue la Asl di Frosinone con liceo Severi”.

I nuovi casi Covid a Roma del 29 settembre
  • Nella Asl Roma 1 sono 42 i casi nelle ultime 24h e di questi un caso di rientro dalla Russia, sono diciannove i casi con link familiare o contatto di un caso già noto e isolato e un caso individuato al test sierologico. Si registra un decesso.
  • Nella Asl Roma 2 sono 50 casi nelle ultime 24h e tra questi venti sono i contatti di casi già noti e isolati e cinque casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale.
  • Nella Asl Roma 3 sono 23 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sette contatti di un casi già noti e isolati. Undici i casi con link a cluster di Villa Maria Immacolata dove è in corso l’indagine epidemiologica. 
I contagi nella provincia della Capitale
  • Nella Asl Roma 4 sono 14 i casi nelle ultime 24h e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. si registra un decesso.
  • Asl Roma 5 sono 27 i casi nelle ultime 24h e si tratta di ventitre contatti di casi già noti e isolati.
  • Nella Asl Roma 6 sono 37 i casi nelle ultime 24h e si tratta di due casi di rientro dalla Toscana e uno con link dalla Sardegna. Diciannove i contatti di casi già noti e isolati. Due i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione e uno su segnalazione del medico di medicina generale.
26 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 26 casi e un decesso nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono diciotto i casi e si tratta di nove contatti di casi già noti e isolati. Un caso di rientro da Rep. Domenicana. Si registra un decesso di un uomo di 89 anni.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano tre casi e si tratta di casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione.
  • Nella Asl di Viterbo si registrano cinque casi e si tratta di quattro contatti di casi già noti e isolati e un caso di rientro dalla Tunisia.
16265 positivi da inizio pandemia

Nel Lazio ad oggi sono 7049 i casi positivi a Covid-19, con 674 ricoverati, a cui si aggiungono 45 pazienti in terapia intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 6330, i guariti sono 8303 e i decessi 913. Il totale dei casi esaminati è pari a 16265. 

Focolaio RSA a Rocca di Papa

Mentre il tema dei contagi del Lazio diventa anche dibattito, un altro focolaio è scoppiato in una Rsa. Il virus infatti è entrato a Villa Maria di Rocca di Papa, comune dei Castelli Romani già alle prese a marzo con diversi cluster nelle case di riposo della zona, tra cui quella sotto inchiesta del San Raffaele. Ci sono al momento già 39 casi identificati (31 degenti e 8 operatori), emersi dopo una verifica a campione predisposta dalla Asl Roma 6.

“E’  stato interdetto l’accesso alla struttura e si accede solo previa autorizzazione ed è in corso l’indagine epidemiologica. Iniziati i trasferimenti alla RSA di Genzano” commenta l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

In Puglia sono 76 nuovi casi, 24 nel Barese, 37 nel Foggiano dopo una festa in famiglia

In Puglia ci sono 76 nuovi casi di Coronavirus. Lo rende noto la Regione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 4.131 test e le positività sono così distribuite:

  • 24 in provincia di Bari,
  • 2 in provincia di Brindisi,
  • 6 nella provincia Barletta,
  • 37 in provincia di Foggia,
  • 1 in provincia di Lecce,
  • 6 in provincia di Taranto.

Non sono stati registrati decessi.

E sui casi del Foggiano, secondo quanto emerge dalla Asl locale, circa la metà delle nuove positività registrate in provincia di Foggia è riconducibile ad una festa svoltasi in ambito familiare.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 404.787 test. 4.622 sono i pazienti guariti. 2.433 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.687, così suddivisi:

  • 3002 nella Provincia di Bari;
  • 664 nella Provincia di Barletta;
  • 773 nella Provincia di Brindisi;
  • 1854 nella Provincia di Foggia;
  • 795 nella Provincia di Lecce;
  • 538 nella Provincia di Taranto;
  • 59 attribuiti a residenti fuori regione;
  • 2 provincia di residenza non nota.
IN PUGLIA 35 FOCOLAI

A inizio estate in Puglia non c’erano focolai attivi, oggi sono 35, dei quali 19 individuati nella settimana dal 14 al 20 settembre. E’ quanto emerge da un rapporto Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri su dati rielaborati del ministero della Salute. Nella settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio – si legge – in Puglia si contavano 0,25 casi di Covid ogni 100mila abitanti; nella settimana dal 14 al 20 settembre l’incidenza dei casi sulla popolazione è salita a 29,04. A sua volta in questo arco di tempo l’indice di contagiosità, l’Rt, è salito da 0,51 a 1,03, sopra la soglia di sicurezza che è uno. In Puglia il 23% degli abitanti è over 65 anni e di questi il 39% con una o più malattie croniche ed il 21% con due o più malattie croniche.

In attesa di capire quanto possa incidere la riapertura delle scuole sull’andamento dell’epidemia, una delle armi più efficaci per arginare la diffusione del virus resta il contact tracing. “I cacciatori di virus delle Asl addetti al contact tracing – si legge – sono riusciti a far partire il tracciamento dei contatti a rischio nel 100% dei casi. E questo con 1,4 addetti al tracciamento per 10mila abitanti, dotazione sopra lo standard minimo di riferimento che è di uno». Però, «il rovescio della medaglia è che per 207 positivi accertati sui 546 della settimana non si è riusciti a risalire all’origine del contagio». «Ed è un bel problema – spiega Antonio Miglietta, medico infettivologo, responsabile del servizio epidemiologia della Asl Roma 2 – perché questo significa lasciare in circolazione persone contagiose che non sanno di esserlo. Però non è colpa nostra, ma di chi non rispetta le regole. Come fai a rintracciare i contatti di chi espone tutti a rischio perché non indossa mai la mascherina e non rispetta nessuna delle regole basilari?». 

In Toscana sono 56 positivi e nessun contagio tra Livorno e provincia

Nessun nuovo contagio tra Livorno e provincia. Restano quindi 731 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 56 nuovi casi (ovvero 29 in meno rispetto al precedente monitoraggio), di cui 39 identificati da attività di screening e 17 in corso di tracciamento.

Complessivamente, si tratta tuttavia di una riduzione di casi in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi effettuati (positivo l’1,18% dei 4.731 tamponi analizzati contro il 1,93% di ieri quando i tamponi erano stati 4.369). Da segnalare quattro decessi, con il totale che arriva a 1.164: un dato ormai definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 77 di oggi, salgono a 10.175 (il 68,9% dei casi totali).

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 38 anni circa (il 25% ha meno di 20 anni, il 33% tra 20 e 39 anni, il 23% tra 40 e 59 anni, il 14% tra 60 e 79 anni, il 5% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 74% è risultato asintomatico, l’11% pauci-sintomatico. Delle 56 positività odierne, 4 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero. Il 54% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapia intensiva

Per quanto riguarda la situazione attuale, torna a ridursi lievemente il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 3.368 (-0,73% rispetto al -0,41% registrato ieri e al +2,4% del 27 settembre) in virtù dei 14.707 contagiati da inizio emergenza, 9.932 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 243 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 1.164 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 117 (2 in più di ieri, 12 in più del 27 settembre): tra questi sono 97 gli ospedalizzati ordinari (4 in più di ieri) e 20 in terapia intensiva (due in meno di ieri). In calo, infine, le persone in isolamento domiciliare (3.251, ovvero 27 in meno rispetto a ieri).  

In Campania sono 286 casi, (1.796 in 7 giorni), ci sono 2 morti

I positivi al Covid-19 salgono a 12.455 per 286 nuovi casi su 6.335 tamponi (590.407​ dall’inizio della pandemia). Si mantiene sostanzialmente lo stesso incremento della giornata precedente, quando i contagiati in più erano stato 295, sia pure con un numero inferiore di tamponi processati. Negli ultimi 7 giorni i positivi attivi sono saliti di 1.796 unità. Si tratta dell’incremento più alto in Italia, dove superano la soglia dei 200 casi solo Lombardia e Lazio. Non a caso si tratta delle regioni con la popolazione maggiore e la maggiore densità abitativa per le aree metropolitane.

In Campania è Napoli con il suo popoloso hinterland a far salire il dato, anche se Caserta e Salerno restano particolarmente attive, seguite da Avellino e Benevento. Nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 2 decessi, 6 negli ultimi 6 giorni. Il virus ormai è diventato più aggressivo, come dimostrano i 5 nuovi ricoveri in terapia intensiva nell’ultimo giorno. Sono 35 i pazienti intensivi e 417 i degenti negli ospedali all’interno dei reparti covid. Questi numeri hanno indotto il Governatore ad una nuova stretta sul contenimento. Non siamo ancora al lockdown, ma la Campania si avvicina a quella prospettiva.

La nuova ordinanza, la numero 75 del 29 settembre 2020, blocca la movida, ponendo alle 22 il limite per la somministrazione degli alcolici. Dopo aver reintrodotto l’obbligo della mascherina e aver confermato anche la rilevazione obbligatoria della temperatura all’ingresso di uffici e locali pubblici, con l’identificazione dei clienti di esercizi, palestre e ristoranti, si punta a bloccare ogni fonte di possibile infezione, per scongiurare misure più drastiche. Di seguito l’informativa sulla situazione dell’epidemia in Campania e nelle cinque province, quindi i dettagli sulla nuova ordinanza.

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LA SITUAZIONE CLINICA

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 2 nuovi decessi: sono 6 in 6 giorni. Il totale sale a 463 vittime dall’inizio dell’epidemia. L’Unità di crisi comunica che ci sono anche 59 nuovi guariti, che portano il totale a 5.027. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 417 (+5) in terapia intensiva 35 (+5), mentre 5.513 (+664) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 5.965 (+375) contro i 12.455 dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. Ecco i dati:

  • Napoli 7.856 (+210),
  • Caserta 1.821 (+17),
  • Salerno 1.477 (+30),
  • Avellino 826 (+8),
  • Benevento 389 (+2). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

De Luca: “La seconda ondata è arrivata”

Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, aveva parlato apertamente nei giorni scorsi di “seconda ondata della pandemia” ormai in corso nella regione. Apprensione in vista del primo bilancio che si terrà tra una decina di giorni, a due settimane dalla riapertura delle scuole. Da Palazzo Santa Lucia è arrivata una nuova ordinanza che impone il tampone obbligatorio a chi rientra dall’estero all’aeroporto di Capodichino, e non più su base volontaria come finora. Lo stesso De Luca ha spiegato che qualora la curva dei contagi dovesse continuare a salire è pronto a chiudere nuovamente la Campania.

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 29 settembre

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