Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 23 gennaio

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Covid-19, il bollettino di oggi 23 gennaio 2021 – sono 13.331 i contagi da coronavirus in Italia resi noti oggi, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 488 morti che portano a 85.162 il totale dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di Covid-19. Sono 286.331 i tamponi eseguiti in 24 ore – tra molecolari e antigenici – che hanno fatto rilevare un tasso di positività pari al 4,6%. Le terapie intensive calano di 4 unità: ora sono 2.386. Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri, con una differenza di poco ottenuta con più tamponi. La curva scende per il secondo giorno consecutivo, dopo tre giorni in salita. Ma l’incidenza rimane alta.

Sono sette le regioni che hanno più di mille nuovi casi di covid registrati nelle ultime 24 ore ed è ancora la Lombardia a far segnare l’incremento più alto, con 1.535 casi individuati. Seguono Emilia Romagna (1.310), Lazio (1.297), Sicilia (1.158), Campania (1.150), Veneto (1.030) e Puglia (1.023).

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 23 gennaio

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Vedi anche il bollettino precedente 22 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Classificazione Regioni

Una buona notizia arriva dal monitoraggio del ministero della salute e Iss: l’indice Rt nazionale torna sotto 1 in diminuzione dopo 5 settimane di crescita, a sottolineare una epidemia in fase calante (anche se con un limite superiore dell’intervallo di credibilità sopra uno).

“L’epidemia resta in una fase delicata – si legge nella bozza del monitoraggio – un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.”

Il monitoraggio mostra gli effetti della prima settimana di zona rossa (24-30 dicembre): bene ricordare che il tracciamento diventa applicabile con una media di 50 casi ogni 100.000 abitanti, con meno di 150 casi su 100.000 abitanti la Germania ha prolungato il lockdown.

Sempre in base ai dati di oggi dell’Istituto superiore di sanità a partire da domenica 24 gennaio si stabiliranno i possibili passaggi di fascia: regioni osservate speciale Lombardia (che presenta dati da area gialla ma dopo solo una settimana di passaggio in area rossa), Lazio, Sicilia e Veneto (che mostra dati da area gialla ma incidenza ancora alta). La Sardegna a rischio area arancione.

Cosa succederà poi? Occhio al calendario

Il 15 febbraio 2021 scade la chiusura degli impianti da sci mentre dovrà essere valutata la possibile ripresa della mobilità tra le regioni (ovviamente solo tra quelle gialle).

Il 5 marzo 2021 scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani, sabato 23 gennaio 2021. Pertanto fino a marzo resteranno chiuse palestre e piscine, così come i cinema. Sarà inoltre possibile andare a trovare parenti o amici solo una volta al giorno e nel limite di due persone, nella stessa regione se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Ultima data per ora certa è quella del 30 aprile 2021 in cui scadrà la proroga dello stato di emergenza grazie al quale il governo può legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge.

Nel periodo 23 dicembre 2020 – 5 gennaio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04– 1,13) in aumento da 5 settimane.

Bollettino Covid-19 del 23 gennaio della Protezione Civile

  • Attualmente positivi: 498.834
  • Deceduti: 85.162 (+488)
  • Dimessi/Guariti: 1.871.189 (+16.062)
  • Ricoverati: 23.789 (-292)
  • di cui in Terapia Intensiva: 2.386 (-4)
  • Tamponi (molecolari e antigenici): 30.717.824 (+286.331)
  • Totale casi: 2.455.185 (+13.331, +0,55%)

I ricoverati con sintomi sono 21.403, i pazienti in rianimazione 2.386 e le persone in isolamento domiciliare 475.045. Aumentano i pazienti guariti e dimessi: 1.871.189 in totale. Le persone attualmente positive al virus nel Paese sono 498.834. Prosegue anche la campagna vaccinale: i cittadini vaccinati sono oltre 1.3 milioni, per la precisione 1.331.045.

I focolai di coronavirus: i dati regione per regione

Ecco tutti gli aggiornamenti dalle singole regioni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 24 gennaio. Passa in zona arancione la regione Sardegna, mentre la Lombardia ha accolto la rettifica dei dati inviata dalla regione stessa al governo e passa da area rossa ad area arancione.

Il dato qui sotto, diviso per regioni, è quello dei casi totali dall’inizio dell’epidemia (comprende vittime e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto a ieri.

  • Lombardia 523.899: +1.535 casi, +0,3% (ieri +1.969)
  • Veneto 304.717: +1.030 casi, +0,3% (ieri +1.193)
  • Piemonte 217.058: +931 casi, +0,4% (ieri +849)
  • Campania 212.953: +1.150 casi, +0,5% (ieri +1.106)
  • Emilia-Romagna 209.235: +1.310 casi, +0,6% (ieri +1.347)
  • Lazio 196.637: +1.297 casi, +0,7% (ieri +1.141)
  • Toscana 130.333: +520 casi, +0,4% (ieri +429)
  • Sicilia 128.877: +1.158 casi, +0,9% (ieri +1.355)
  • Puglia 115.156: +1.023 casi, +0,9% (ieri +1.018)
  • Liguria 67.400: +298 casi, +0,4% (ieri +313)
  • Friuli-Venezia Giulia 63.833: +679 casi, +1,1% (ieri +452)
  • Marche 52.378: +397 casi, +0,8% (ieri +437)
  • Abruzzo 40.564: +221 casi, +0,5% (ieri +318)
  • Sardegna 36.876: +191 casi, +0,5% (ieri +212)
  • P. A. Bolzano 36.189: +552 casi, +1,5% (ieri +510)
  • Umbria 33.822: +332 casi, +1% (ieri +305)
  • Calabria 30.861: +402 casi, +1,3% (ieri +368)
  • P. A. Trento 26.086: +193 casi, +0,7% (ieri +179)
  • Basilicata 12.794: +59 casi, +0,5% (ieri +51)
  • Molise 7.797: +48 casi, +0,6% (ieri +57)
  • Valle d’Aosta 7.720: +5 casi, +0,1% (ieri +19)

In Lombardia sono ancora 104 morti, 1.535 casi ma calano i ricoveri

Mentre, a rilento, proseguono le vaccinazioni, continua la lotta al covid in Lombardia. Nella giornata di sabato 23 gennaio, a fronte di 31.809 tamponi, sono stati accertati altri  1.535 casi in tutta la Regione (434 in meno rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 4.83 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 466 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 14 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 10 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 398 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali.

In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 80 unità per un totale di 3.499. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.897 persone affette da SarsCov2 (90 in meno rispetto a venerdì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 2.178; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 442.631. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 104 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 26.622.

Lombardia zona arancione: si torna in classe

Con il passaggio, da mezzanotte di domenica 24 gennaio 2021, della Lombardia in zona arancione, gli studenti dalla seconda media alle superiori potranno da lunedì, secondo le disposizioni del Dpcm del 14 gennaio, tornare a scuola (gli altri lo hanno già fatto dal 7 gennaio) salvo disposizioni diverse da parte delle Regioni. Quindi lunedì 25 gennaio in teoria i cancelli potrebbero essere aperti per migliaia di studenti. 

La Prefettura di Milano con una nota ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l’ultimo Dpcm. La Prefettura evidenzia che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù dell’autonomia scolastica, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio.

In Lazio – Roma, a Roma città 628 nuovi casi, 1297 i positivi nel Lazio

Più 15 casi a Roma città, per un totale di 628 nuovi contagi da Coronavirus. Oltre 300 (312) nei Comuni della provincia e 357 nel resto del Lazio. Sono 1297 i nuovi contagi da Covid19 nel territorio regionale con un aumento di 156 casi rispetto alle 24 ore precedenti. E’ quanto emerge dai dati diffusi dalle Aziende Sanitarie Locali al termine della videoconferenza fra l’assessorato alla Sanità del Lazio con i direttori i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 “Su oltre 12 mila tamponi nel Lazio (+168) e quasi 18 mila antigenici per un totale di oltre 30 mila test, si registrano 1.297 casi positivi (+156), 42 i decessi (-11) e +2.435 i guariti – il commento dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – . Aumentano i casi, mentre diminuiscono i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%. I casi a Roma città rimangono stabili a quota 600”. 

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 23 gennaio 2021

Coronavirus: il bollettino del 23 gennaio 2021

Nel complesso, alla giornata del 23 gennaio sono 70266 gli attuali casi positivi Coronavirus nella regione Lazio. Di cui 67407 sono in isolamento domiciliare, 2576 sono ricoverati non in terapia intensiva, 283 sono ricoverati in terapia intensiva. 4666 sono i pazienti deceduti e 121705 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 196637 casi. 

Coronavirus a Roma: i dati del 23 gennaio 2021

Per quanto riguarda i dati della Capitale, nella Asl Roma 1 sono 210 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tredici casi sono ricoveri. Si registrano undici decessi di 71, 73, 74, 75, 80, 83, 84, 86, 88, 90 e 97 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 303 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosessantatre i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano undici decessi di 64, 68, 75, 80, 82, 83, 84, 86, 89, 89 e 100 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 115 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Cinque casi sono ricoveri. Si registrano due decessi di 67 e 78 anni con patologie. 

Coronavirus nei Comuni della provincia di Roma 

Nella Asl Roma 4 sono 78 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono quarantotto i casi con link a RSA Le Pleiadi-San Michele a Morlupo dove è in corso l’indagine epidemiologica. Nella Asl Roma 5 sono 92 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 80, 90, 91 e 94 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 142 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 75, 78, 81 e 92 anni con patologie. 

Covid19 nei capoluoghi di provincia 

Nelle province si registrano 357 casi e sono nove i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 174 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 78, 80 e 85 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 93 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano due decessi di 73 e 98 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 52 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 59, 76 e 80 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 38 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 92 anni con patologie. 

Il bollettino dello Spallanzani del 23 gennaio 2021

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati “168  pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 33 pazienti necessitano di terapia intensiva”. Lo comunica, nel bollettino medico diffuso in giornata l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani aggiungendo che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1845”. 

Oltre 15mila vaccini nel Lazio 

Come informa ancora l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: “Nel Lazio ad oggi 15.485 persone hanno completato il ciclo vaccinale con le seconde dosi e questo dato rappresenta il 38% dell’intero dato nazionale. Bisogna correre più veloci delle varianti. Servono le dosi dei vaccini poiché abbiamo una macchina che sta marciando con il freno a mano tirato. Non importa di quale nazionalità l’unico elemento è che siano vaccini sicuri ed affidabili, superando tutti gli standard di qualità europei”. 

Nuvola di Fuksas polo vaccinale

Sempre per quanto concerne i vaccini, Eur Spa, società partecipata dal Ministero dell’Economia e dal Comune di Roma, ha messo a disposizione il centro congressi di viale Cristoforo Colombo, la cosiddetta Nuvola di Fuksas. All’interno dei suoi 50mila metri quadrati, è in grado di ospitare fino ad ottomila persone. Un potenziale enorme su cui, l’ente governato da Zingaretti, è chiamato a riflettere. Un sopralluogo è già stato eseguito nella giornata di venerdì 22 gennaio. “Abbiamo proposto al presidente Zingaretti la Nuvola come centro principale per le vaccinazioni anti-Covid – ha fatto sapere Antonio Rosati, amministratore delegato di Eur Sp, “Lui è stato entusiasta” ha sottolineato l’ A.d.  dell’ente che gestisce il patrimonio architettonico e paesaggistico del cosiddetto “pentagono” di Roma.

In Puglia sono 1023 nuovi positivi e undici morti in Puglia, nel Foggiano 163 casi e una vittima

Sono 1023 su 10333 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus, i nuovi positivi in Puglia di oggi 23 gennaio 2021. Di questi:

  • 334 sono stati registrati in provincia di Bari,
  • 63 in provincia di Brindisi,
  • 74 nella sesta provincia Barletta-Andria-Trani,
  • 163 in provincia di Foggia, 105 in provincia di Lecce,
  • 283 nel Tarantino e un residente fuori regione.

Undici invece i morti, in netto calo rispetto ai giorni scorsi: sette in provincia di Bari, uno in Capitanata e tre in provincia di Taranto. I decessi per il virus o per complicanze legate al virus sono 2986. 

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati 1.240.449 tamponi, 57.555 sono i pazienti guariti mentre 54.615 sono i casi attualmente positivi. I pazienti ospedalizzati sono 1540. Secondo la mappa geografica del contagio solo due comuni del Foggiano, tra cui le Isole Tremiti, sono completamente Covid-free-

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dalla fine di febbraio ad oggi salgono a 115.156, così suddivisi: 44.075 nella Provincia di Bari; 12.982 nella Provincia di Barletta; 8.293 nella Provincia di Brindisi; 24.455 nella Provincia di Foggia; 9.405 nella Provincia di Lecce; 15.273 nella Provincia di Taranto; 570 attribuiti a residenti fuori regione e 103 provincia di residenza non nota.

I dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

In Toscana sono 520 casi e 79 positivi tra Livorno e provincia

Settettantanove soggetti contagiati tra Livorno e provincia (61 in città, gli altri così ripartiti: Collesalvetti 1, Castagneto Carducci 2, Cecina 2, Piombino 3, Rosignano Marittimo 4, Capoliveri 3, Marciana 1, Portoferraio 2). Salgono quindi a 9.943 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 513 nuovi casi (ovvero 84 in più rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di una crescita di casi anche in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 8,41% dei 6.099 soggetti testati contro il 7,57% di ieri quando erano state testate 5.663 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi molecolari effettuati (10.008 contro i 9.065 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 5,12% contro il 4,73% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 45 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 21 decessi, con il totale che sale a 4.089: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 440 di oggi, salgono a 117.983 (90,5% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, aumenta il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 8.261 (+0,72% rispetto al -1,12% registrato ieri e al +0,25% del 21 gennaio) in virtù dei 130.333 contagiati da inizio emergenza, 117.656 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 327 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 4.089 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 736 (16 in meno di ieri e 39 in meno del 21 gennaio): tra questi sono 629 gli ospedalizzati ordinari (13 in meno di ieri) e 107 in terapia intensiva (3 in meno di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (7.525, 75 in più di ieri).

In Campania i positivi salgono per 1.150 casi con 29 morti

I positivi al Covid-19 salgono a 212.953 casi totali per 1.150nuovi casi su 15.663 tamponi, compresi i 2.040 antigenici (dall’inizio della pandemia sono 2.315.313 i tamponi esaminati). Nel dettaglio, tra i nuovi contagiati 66 presentano sintomi evidenti, mentre risultano asintomatici 951, a cui si aggiungono 133 persone risultate positive grazie ai test antigenici). In Campania negli ultimi 10 giorni sono stati registrati 10.401 positivi. Il tasso di positività resta stabile al di sotto dell’1 per cento. Di qui la conferma nella fascia di rischio più bassa, quella gialla, dove la Campania resterà fino al 30 gennaio, in ottemperanza alla ordinanza ministeriale firmata in queste ore. Nel frattempo, la mortalità non si ferma, anche se cala rispetto agli ultimi tre giorni. Sono 29 le vittime del coronavirus comunicate con l’ultimo aggiornamento.

Di queste, 11 sono decedute nelle ultime 48 ore e 18 in precedenza ma registrati​ ieri​. Il totale dei morti è salito a 3.586 dal marzo 2020. Negli ospedali il numero dei ricoverati resta sostanzialmente stabile. Sono 1.437 i pazienti degenti negli ospedali su 3.160 posti letto disponibili in Campania (tra strutture pubbliche e private convenzionate). Ne restano a disposizione 1.723. Al contrario, aumenta il numero di posti letto occupati in terapia intensiva, 114 su una dotazione complessiva di 656, con 10 in più. Nel frattempo, l’attività scolastica torna in presenza, dopo che il Tar della Campania ha riammesso anche le medie e le superiori. Pubblicata la nuova ordinanza (n. 03-22.01.2021, scarica il  documento) che stabilisce dal 25 gennaio la didattica in presenza alle medie inferiori e integrata dal primo febbraio alle superiori.

Spetterà ai dirigenti scolastici definire la soglia di partecipazione alle lezioni in classe per le secondarie di secondo grado (da un minimo del 50 a un massimo del 75%). Resta preoccupante la situazione delle vaccinazioni, che procedono a rilento per la penuria di scorte garantite all’Italia da alcuni giorni. In Italia l’incremento dei casi resta stabile rispetto al giorno precedente: +13.331, con una distribuzione dei casi sostanzialmente uniforme tra le regioni più popolose.

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LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 29 vittime (di cui 11 deceduti nelle ultime 48 ore e 18 in precedenza ma registrati​ ieri​). Sale a 3.586 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 801 persone nelle 24 ore, per un totale di 146.914. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.437 (-1) in terapia intensiva 114 (+10, con 16 nuovi ingressi nella giornata), mentre 60.902 (+311) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 62.453 (+320) contro 212.953 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 129.118 (+635),
  • Caserta 37.787 (+153),
  • Salerno 30.199 (+163),
  • Avellino 9.656 (+91),
  • Benevento 5.332 (+21). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

VARIANTI DEL CORONAVIRUS, I VIAGGIATORI ITALIANI IN PARTENZA O IN ARRIVO PER LAVORO NEL REGNO UNITO, IN BRASILE O SUDAFRICA DEVONO SEGNALARSI ALLE ASL. SARANNO INSERITI NEI PIANI VACCINALI

In relazione alle mutazioni genetiche del virus Covid-19 riscontrate in alcuni Paesi esteri, l’Unità di Crisi regionale ha disposto che le persone che si sono recate e/o si recheranno in Gran Bretagna, Brasile e Repubblica Sudafricana, per comprovati motivi di lavoro, si segnalino alle Asl territorialmente competenti. E che, in ragione della disponibilità di vaccini, vengano inseriti nei piani vaccinali. Lo ha fatto sapere l’Unità di crisi con una nota.

IL TAR HA RIAMMESSO IN CAMPANIA LA DIDATTICA IN PRESENZA PER LE SECONDARIE DI I E II GRADO. L’ORDINANZA REGIONALE: DAL 25 GENNAIO IN CLASSE LE MEDIE, DAL PRIMO FEBBRAIO LE SUPERIORI

La Scuola in Campania tornerà interamente in presenza entro il primo febbraio. Dopo aver rimandato in classe anche le quarte e quinte elementari, il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto che la scuola in Campania si allinei a quanto stabilito dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio in vigore dal 16. Pubblicata l’Ordinanza n. 03-22.01.2021, che a partire da lunedì prossimo, 25 gennaio 2021, stabilisce l’attività in presenza nella scuola media superiore di primo grado (medie). Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado (superiori), «si dispone la ripresa in presenza a partire da lunedì 1 febbraio 2021, salve diverse valutazioni di competenza dei Sindaci o dei Dirigenti scolastici. L’ordinanza demanda ai singoli dirigenti scolastici la individuazione della percentuale di studenti in presenza (tra il 50 e il 75%), con espressa raccomandazione ad adottare un criterio prudenziale, al fine di minimizzare i contagi».

LA CAMPANIA NELLA ZONA GIALLA FINO AL 30 GENNAIO.  NUOVA ORDINANZA MINISTERIALE. LE REGOLE

La Campania resta nella zona gialla fino al 30 gennaio. Firmata la nuova ordinanza ministeriale. Ecco la nuova ripartizione delle fasce di rischio, Area gialla: Campania, Basilicata,  Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana; area arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta; area rossa: Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia. LE DISPOSIZIONI. Si può circolare all’interno della propria provincia e tra le province, ma entro i confini regionali.

Prolungato fino al 15 febbraio il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È vietato spostarsi dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. È comunque consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Si possono raggiungere le seconde case, ancorché fuori regione. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. (Leggi l’approfondimento). Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto per i locali che non effettuano anche servizi di cucina. 

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 del 23 gennaio

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