Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 21 gennaio

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Covid-19, il bollettino di oggi 21 gennaio 2021 – oggi si registrano 521 morti e 14.078 nuovi casi su 267.567 tamponi, 13.112 i positivi rintracciati con tampone molecolare (tasso di positività 8%), 943 con test rapido (0.8%). In calo la pressione sugli ospedali (-424 i posti letto occupati in area non critica, -43 in terapia intensiva). Purtroppo si registrano 521 decessi di cui oltre 100 dal Veneto, 73 dall’Emilia Romagna e 55 dalla Lombardia.

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 21 gennaio

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Vedi anche il bollettino precedente 20 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Classificazione Regioni

In attesa di conoscere intorno alle 17:00 i numeri del bollettino coronavirus comunicati dal Ministero della Salute, vediamo gli aggiornamenti in diretta dalle singole regioni iniziando dalle situazioni più calde.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 gennaio. Passano in area rossa la provincia autonoma di Bolzano e le regioni Lombardia e Sicilia. Passano in area arancione le regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. In zona gialla Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e provincia di Trento.

Per riassumere

🔴Lombardia, Sicilia, prov. Bolzano
🟠Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto
🟡Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana, prov. Trento

Il nuovo decreto conferma il divieto di spostamento tra regioni fino al 15 febbraio. Restano chiusi gli impianti sciistici. cosi come i centri commerciali nei weekend, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Da lunedì riaprono le scuole anche per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma con un tetto fino al 75%. 

Cosa succederà poi? Occhio al calendario

Il 15 febbraio 2021 scade la chiusura degli impianti da sci mentre dovrà essere valutata la possibile ripresa della mobilità tra le regioni (ovviamente solo tra quelle gialle).

Il 5 marzo 2021 scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani, sabato 21 gennaio 2021. Pertanto fino a marzo resteranno chiuse palestre e piscine, così come i cinema. Sarà inoltre possibile andare a trovare parenti o amici solo una volta al giorno e nel limite di due persone, nella stessa regione se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Ultima data per ora certa è quella del 30 aprile 2021 in cui scadrà la proroga dello stato di emergenza grazie al quale il governo può legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge.

Nel periodo 23 dicembre 2020 – 5 gennaio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04– 1,13) in aumento da 5 settimane.

dpcm di natale

Bollettino Covid-19 del 21 gennaio della Protezione Civile

  • Nuovi casi: 14.078 (ieri 13.571)
  • Casi testati: 95.360 (ieri 92.244)
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 267.567 (ieri 279.762)
    • molecolari: 162.453 di cui 13.112 positivi (8%, ieri 7.6%)
    • rapidi: 105.114 di cui 943 positivi (0.8%, ieri 0.9%)
  • Attualmente positivi: 516.568 (ieri 523.553)
  • Ricoverati: 22.045, -424 (ieri 22.469, -230)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.418, -43, 155 nuovi (ieri 2.461, -26, 152 nuovi ingressi)
  • Totale casi positivi: 2.428.221 (ieri 2.414.166)
  • Deceduti: 84.202 (ieri 83.681)
  • Totale Dimessi/Guariti: 1.827.451 (ieri 1.806.932)
  • Vaccinati: 11.431 (1.255.928 dosi somministrate*) 
    *si tratta del 80.6% delle 1.511.835 dosi consegnate da Pfizer e delle 46.800 consegnate da Moderna all’20 gennaio. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Sul fronte dei ritardi, a quanto si apprende, solo a febbraio saranno invece distribuite le dosi mancanti nel lotto previsto questa settimana. Slitta pertanto di un mese il piano per gli over 80
bollettino coronavirus oggi 21 gennaio 2021

In Lombardia e a Milano diminuiscono i ricoverati

Mentre proseguono le vaccinazioni, anche se lentamente, prosegue la lotta al Coronavirus in Lombardia. Secondo i dati diffusi nell pomeriggio di giovedì 21 gennaio, diminuiscono in Lombardia i ricoverati nelle terapie intensive (-17) e nei reparti (-6). A fronte di 37.713 tamponi effettuati (di cui 28.008 molecolari e 9.705 antigenici), sono 2.234 i nuovi positivi (5,9%). I guariti/dimessi sono 2.822.

I ricoverati in terapia intensiva negli ospedali lombardi sono ora 411, mentre sono 3.644 quelli ricoverati non in terapia intensiva. Purtroppo, nelle ultime ventiquattr’ore, sono decedute a causa del Covid 55 persone. Nel Milanese i nuovi positivi riscontrati tramite tampone sono stati 544, di cui 248 a Milano città.

bollettino coronavirus lombardia oggi 21 gennaio 2021

La Lombardia per ora rimane in zona rossa

Nel frattempo, il Tar del Lazio ha rinviato la decisione sul ricorso presentato dal Pirellone contro la zona rossa decisa dal governo per la Lombardia a causa dell’emergenza covid. La nuova udienza si terrà lunedì 25 gennaio, quando mancherà ormai meno di una settimana alla scadenza naturale del decreto dell’esecutivo, prevista per il weekend del 30 gennaio. 

“Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l’udienza di lunedì”, il freddo commento arrivato dalla giunta Fontana in un comunicato. “I tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare – prosegue la nota – hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani”, hanno fatto sapere dalla regione. 

Il ricorso al Tar

Dopo giorni di lunghe schermaglie politiche, condotte dal governatore Attilio Fontana e dal neo assessore al welfare, Letizia Moratti, che avevano più volte chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di affidarsi a dati più aggiornati sui contagi da covid – e posizionare così la Lombardia in fascia arancione – dalla giunta avevano deciso di passare direttamente al tribunale amministrativo. 

Mercoledì lo stesso Speranza aveva indirettamente fatto sapere di non essere disponibile a nessun accordo e di volersi attenere alla sua ordinanza che posiziona la Lombardia in rosso fino al 31 gennaio. La nuova classificazione per la regione – questa la posizione filtrata da Roma – arriverà con i dati del monitoraggio dell’istituto superiore di sanità di venerdì 29 e soltanto allora si saprà la nuova fascia di rischio. 

In Lazio – Roma, a Roma 688 nuovi casi: sono 1303 nel Lazio

Sono 688 i nuovi casi di Coronavirus a Roma, in aumento rispetto ai 520 contagi fatti registrare ieri ed i 563 di due giorni fa. Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio (47 in meno rispetto al 20 gennaio) e quasi 14 mila antigenici per un totale di oltre 26 mila test, si registrano 1.303 casi positivi (+22).

Sono invece 36 i decessi e 1.771 i guariti nelle ultime 24 ore. “Aumentano i casi, mentre diminuiscono i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. – spiega l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato – Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%”.

“Rispetto al giovedì della scorsa settimana registriamo un calo di 513 casi. Prevediamo un valore Rt in calo di nuovo sotto a 1 e una riduzione del tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva e di area medica per pazienti Covid”.

Nel Lazio sono 72.685 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 2.653 ricoverati, 280 in terapia intensiva e 69.752 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 116.943, i decessi 4.571 e il totale dei casi esaminati è pari a 194.199.

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 21 gennaio 2021

I nuovi casi Covid a Roma del 21 gennaio 

  • Nella Asl Roma 1 sono 349 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Cinque casi sono ricoveri. Si registrano cinque decessi di 67, 76, 88, 91 e 92 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 2 sono 227 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosedici i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano otto decessi di 61, 75, 78, 81, 84, 88, 88 e 91 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 3 sono 112 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano nove decessi di 77, 77, 83, 86, 86, 88, 89, 91 e 94 anni con patologie. 

I positivi nelle province di Roma

  • Nella Asl Roma 4 sono 99 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 70 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 5 sono 73 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 67, 81 e 89 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 6 sono 138 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 76, 86 e 91 anni con patologie. 

305 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 305 casi e sono sette i decessi nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono 167 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 52, 79, 82, 84 e 90 anni con patologie.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano 69 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare.
  • Nella Asl di Viterbo si registrano 34 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 88 anni con patologie.
  • Nella Asl di Rieti si registrano 35 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 88 anni con patologie

Somministrate a 6.895 persone seconda dose di vaccini  

Sono quasi 4.424 le vaccinazioni anti Covid-19 effettuate oggi nel Lazio. Un numero che porta il totale delle somministrazioni a 124.640. Le persone a cui e’ stata somministrata la seconda dose di vaccino sono 6.895. E’ quanto emerge dai dati comunicati su Salutelazio.it.

L’Asl Roma 1, con 14.370 dosi somministrate, è in testa alle vaccinazioni effettuate, seguita dall’Asl Roma 2 (11.830), dall’Asl Roma 5 (10.256), dall’Asl Roma 6 (9.176), dall’Asl Roma 3 (8.134) e dall’Asl Roma 4 (6.667). Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al primo posto di questa particolare classifica si piazza l’Asl di Frosinone con 9.539 dosi somministrate, seguita dall’Asl di Latina (6.919), dall’Asl di Viterbo (6.700) e dall’Asl di Rieti (3.431).

4,46% positivi dei test nelle farmacie 

“Nelle 449 farmacie del Lazio dove si effettuano tamponi rapidi e sierologici, la percentuale di positivi riscontrati ad oggi è del 4,46% su 422.547 test”. Lo ha detto, all’agenzia Dire, il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti.

L’attività ha avuto inizio il 18 novembre scorso, quando la Regione Lazio ha attivato l’infrastruttura informatica che permette alle farmacie di inserire i dati per la sorveglianza sanitaria. “Questo passaggio risultava imprescindibile per inserire le farmacie all’interno della rete di sorveglianza sanitaria al fine di certificare l’esito dei test e aprire, in caso di positività, tutto l’iter che segue il soggetto fino al tampone: una volta effettuato il test, infatti, le farmacie comunicano il risultato direttamente alla Regione e, in caso di positività, avviano il protocollo di sicurezza con allerta al medico, il quale può in questo modo effettuare la prescrizione per il tampone molecolare presso i drive-in. – conclude Cicconetti Le farmacie effettuano i test direttamente nei loro locali o in gazebo esterni. I prezzi sono calmierati per i cittadini: 22 euro per i tamponi e 20 per i test sierologici”.

Nel Lazio, ad oggi, sono attive 700 camere in 14 strutture, 10 a Roma e provincia e una in ogni provincia del Lazio, con una occupazione dei posti letto al 35-40%. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio.

In Puglia sono 1275 nuovi casi (su 11mila tamponi): calano attualmente positivi e ricoveri

Sono 1275 i nuovi casi Covid in Puglia: i dati del bollettino del 21 gennaio sono registrati su 11.524 tamponi effettuati a livello regionale. Nel Barese ancora la maggioranza dei casi, con 478 positivi, mentre se ne registrano  63 in provincia di Brindisi, 92 nella provincia Barletta, 294 in provincia di Foggia, 138 in provincia di Lecce, 207 in provincia di Taranto, 4 residenti fuori regione. Un caso di provincia di residenza non nota è stato invece riclassificato e attribuito.

Nel Barese sono stati identificati 12 dei dei 26 decessi odierni. Nelle altre province ne troviamo 3 nella Barletta, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce e 6 in provincia di Taranto. Crescono i pazienti guariti – 55.388 contro i 53.822 di ieri – mentre calano gli attualmente positivi (54.784 oggi, mentre nell’ultimo bollettino se ne sono registrati 55.101). Lieve calo anche per i ricoveri: sono 1497, un meno di ieri. 

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 113.115, così suddivisi:

  • 43.371 nella Provincia di Bari;
  • 12.760 nella Provincia di Barletta;
  • 8.179 nella Provincia di Brindisi;
  • 24.144 nella Provincia di Foggia;
  • 9.191 nella Provincia di Lecce;
  • 14.800 nella Provincia di Taranto;
  • 567  attribuiti a residenti fuori regione;
  • 103  provincia di residenza non nota.

In Toscana sono 503 casi e 76 positivi tra Livorno e provincia

Settantasei soggetti contagiati tra Livorno e provincia (55 in città, gli altri così ripartiti: Collesalvetti 1, Rosignano Marittimo 7, Cecina 5, Castagneto Carducci 1, Campiglia Marittima 1, Piombino 3, Capoliveri 2, Portoferraio 1). Salgono quindi a 9.814 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 503 nuovi casi (ovvero 60 in più rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di un lieve aumento di casi anche in termini di percentuale se correlato al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 9,01% dei 5.582 soggetti testati contro il 8,23% di ieri quando erano state testate 5.380 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (10.115 contro i 10.180 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 4,97% contro il 4,35% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 46 anni circa (il 15% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 37% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 14 decessi, di cui due a Livorno (una donna di 82 anni e un uomo di 84), con il totale che sale a 4.052: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 398 di oggi, salgono a 117.029 (90,5% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, cresce il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 8.303 (+0,25% rispetto al +0,33% registrato ieri e al -0,94% del 19 gennaio) in virtù dei 129.384 contagiati da inizio emergenza, 116.723 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 306 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 4.052 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 775 (34 in meno di ieri e 61 in meno del 19 gennaio): tra questi sono 659 gli ospedalizzati ordinari (37 in meno di ieri) e 116 in terapia intensiva (3 in più di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (7.528, 55 in più di ieri).

In Campania i positivi sono 1.215 in 24 ore con 40 morti. Vaccini, dimezzate le forniture

I positivi al Covid-19 salgono a 210.697 per 1.215nuovi casi su 15.473 tamponi, di cui 1.300 antigenici (dall’inizio della pandemia 2.285.816, tra i quali si contano 6.899 antigenici). Tra i nuovi contagiati, 1.072 risultano asintomatici mentre 95 presentano sintomi evidenti. Si aggiungono 48 casi identificati da test antigenici rapidi. I laboratori sono tornati a regime nelle ultime 24 ore ma e risale il numero dei nuovi contagi. In Campania negli ultimi 10 giorni sono stati registrati 9.905 positivi. Resta alto il numero delle vittime, 40, di cui 20 decedute nelle ultime 48 ore e 20 in precedenza ma registrati​ ieri​. Il totale dei morti è salito a 3.511. Negli ospedali il numero dei ricoverati scende nei reparti Covid. Sono 1.440 i pazienti degenti negli ospedali su 3.160 posti letto disponibili in Campania (tra strutture pubbliche e private convenzionate).

Ne restano a disposizione 1.720. Resta stabile il numero di posti letto occupati in terapia intensiva, 100 su una dotazione complessiva è di 656 i posti letto. La situazione è delicata nella città di Napoli, dove sono in corso i lavori di ripristino all’ospedale del Mare, dove il recente cedimento di una porzione dell’area di parcheggio ha provocato danni agli impianti. Gli altri ospedali strano supplendo al momentaneo blocco dei ricoveri. Nel frattempo, sono ritornate in classe le quarte e le quinte classi elementari da oggi 21 gennaio, dopo l’accoglimento del ricorso da parte del Tar. Si sono aggiunte alle prime tre classi e agli asili.

coronavirus-aggiornamento-campania-21-gennaio

Fino al 23 gennaio continua la didattica a distanza alle medie inferiori e superiori

Ma in queste ore desta preoccupazione la campagna vaccinale. Dopo i ritardi annunciati dalla Pfizer, il Governatore è intervenuto per contestare la riduzione delle scorte inviate alla Campania. È pronto ad azioni legali, ha fatto sapere con una nota. In Italia nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 14.078 con 521 morti. Le regioni più colpite dal contagio sono Lombardia (2.234), Emilia Romagna (1.320), Lazio (1.303) e Puglia (1.275).

LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 40 vittime (di cui 20 deceduti nelle ultime 48 ore e 20 in precedenza ma registrati​ ieri​). Sale a 3.511 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 863 persone nelle 24 ore, per un totale di 136.008. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.440 (-8) in terapia intensiva 100 (stabile, con 9 nuovi ingressi nelle 24 ore), mentre 69.638 (+320) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 71.178 (+312) contro 210.697 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 127.882 (+786),
  • Caserta 37.525 (+121),
  • Salerno 29.828 (+66),
  • Avellino 9.510 (+53),
  • Benevento 5.209 (+50). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

DIMEZZATI I VACCINI ALLA CAMPANIA, DE LUCA: «TAGLIO INSOSTENIBILE, SI RISCHIA DI COMPROMETTERE LA CAMPAGNA VACCINALE»

«Sono stati dimezzati i vaccini destinati alla Campania». Lo fa sapere il Governatore Vincenzo De Luca, che ‘avvisa’ il Governo con una nota stampa. «Sono pronto ad azioni legali», spiega. Nella nota, il Governatore riassume la situazione. «Abbiamo ricevuto nella serata di ieri la comunicazione che le forniture di vaccini prevista per la Campania il giorno 25 gennaio è stata dimezzata, non si capisce in base a quale criterio. Già i ritardi dei giorni scorsi hanno prodotto una forte diminuzione nelle vaccinazioni. Questa ulteriore riduzione di consegne rischia di bloccare del tutto le somministrazioni, determinando una situazione gravissima e inaccettabile». De Luca chiede di garantire il richiamo per le persone già vaccinate. «Siamo consapevoli delle grandi difficoltà create dai forti ritardi della casa produttrice. Ma a maggior ragione è tempo di scelte chiare e oggettive.

È indispensabile garantire il completamento dei richiami per i primi vaccinati. Questo può avvenire solo sulla base di un unico criterio oggettivo: un vaccino per ogni cittadino, operando già in questa fase un riequilibrio rispetto alla prima distribuzione di vaccini avvenuta sulla base di criteri fortemente sperequati». Ora che sono stati dimezzati i vaccini alla Campania, il Governatore promette di agire sulle conseguenze. Di qui, l’ammonimento al commissario per l’emergenza. «Invito il commissario Arcuri a procedere sulla base di una linea di equità e oggettività assoluta, a tutela dei nostri concittadini e nel rispetto di uno sforzo organizzativo enorme compiuto dalla Regione Campania, e che non può essere vanificato. Siamo pronti, in caso contrario, a tutelarci in ogni sede».

IL TAR CAMPANIA HA RIAMMESSO LA DIDATTICA IN PRESENZA PER LE QUARTE E QUINTE CLASSI DELLA PRIMARIA. PER LE SECONDARIE DI I e II GRADO SI DECIDE NELLE PROSSIME ORE

Il Tar della Campania si è pronunciato sull’ordinanza relativa all’attività scolastica in Campania, stabilendo l’adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola Primaria. «Si ricorda che la Regione aveva già consentito l’attività didattica in presenza fino alla terza classe elementare», si legge in una nota dell’Unità di crisi. Sono tornate in presenza da oggi, 21 gennaio 2021, la quarta e la quinta classe. Rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado, le cui attività in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio. «Per la Secondaria di II grado si deciderà, come previsto nell’ordinanza regionale, dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell’Unità di Crisi. A breve sarà emanata un’ordinanza che riassumerà l’insieme delle decisioni relative all’attività scolastica, coerenti con quanto stabilito. Sarà consentito ai sindaci e alle autorità sanitarie locali di assumere decisioni connesse ai contesti locali. 

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 del 21 gennaio

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