Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 20 gennaio

Visione consentita ai minori

Covid-19, il bollettino di oggi 20 gennaio 2021 – oggi si registrano 13.571 nuovi casi a fronte di 279.762 tamponi. 524 i decessi correlati all’epidemia di Sars-Cov-2 registrati nelle ultime 24 ore. Migliora la situazione negli ospedali dove complessivamente si registrano 230 pazienti in meno nei reparti non critici. In terapia intensiva si registra l’ingresso di 152 nuovi pazienti, il saldo dei posti letto registra una maggior disponibilità di 26 unità.

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 20 gennaio

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)

Loading...

Vedi anche il bollettino precedente 19 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Classificazione Regioni

 L’Italia è stata divisa in tre zone: gialle, arancioni e rosse, in base allo scenario di gravità e al livello di rischio da contagio Covid. L’elenco è già stato cambiato e cambierà nuovamente, viene aggiornato dopo i dati del monitoraggio settimanale che l’Istituto superiore di sanità produce ogni venerdì, in base ai 21 indicatori che valutano saturazione degli ospedali, capacità di tracking e circolazione del coronavirus nei territori.

Covid, quali sono le zone gialle in Italia

Da domenica 17 gennaio in Italia sono in zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e la provincia autonoma di Trento. Nelle zone gialle le misure di contenimento sono le meno restrittive, e sono valide per tutto il territorio nazionale: coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina, stop a mostre e musei, trasporto pubblico al 50 per cento della capienza e centri commerciali chiusi nei weekend. Oltre alle misure già valide sul territorio nazionale, come la chiusura di bar e ristoranti alle 18 (con permesso per asporto e consegna a domicilio) o quella generale di cinema, teatri, palestre e piscine. Dal 16 gennaio in zona gialla riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali.

Quali sono le zone arancioni Covid ad oggi

Da domenica 17 gennaio sono arancioni – cioè hanno una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo – Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Calabria, Emilia Romagna e Veneto. 

Tra le regole nelle zone arancioni c’è il divieto di spostamenti fuori dal Comune o dalla Regione dove si vive, se non per ragioni comprovate di necessità, lavoro o scuola. Sulle scuole restano le restrizioni della zona gialla, mentre bar, ristoranti e pasticcerie non possono aprire al pubblico, se non per asporto (fino alle 18 per i bar, fino alle 22 per i ristoranti) e consegne a domicilio (senza limiti di orario).

Quali sono le regioni in zona rossa

Le zone rosse sono quelle in cui la situazione di trasmissibilità non è più controllata, con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo. Da domenica 17 gennaio entrano in zona rossa la Lombardia, la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano. 

Nelle zone ad alto rischio c’è un semi-lockdown. Oltre alle misure già in vigore nelle zone gialle e arancioni, non si può uscire di casa se non con una comprovata esigenza di lavoro, scuola o salute. I negozi sono chiusi, esclusi supermercati, farmacie, edicole e tabacchi. La scuola viene garantita in presenza fino alla prima media, dalla seconda in poi si svolge totalmente a distanza. 

Cosa succederà poi? Occhio al calendario

Il 15 febbraio 2021 scade la chiusura degli impianti da sci mentre dovrà essere valutata la possibile ripresa della mobilità tra le regioni (ovviamente solo tra quelle gialle).

Il 5 marzo 2021 scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani, sabato 20 gennaio 2021. Pertanto fino a marzo resteranno chiuse palestre e piscine, così come i cinema. Sarà inoltre possibile andare a trovare parenti o amici solo una volta al giorno e nel limite di due persone, nella stessa regione se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Ultima data per ora certa è quella del 30 aprile 2021 in cui scadrà la proroga dello stato di emergenza grazie al quale il governo può legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge.

Nel periodo 23 dicembre 2020 – 5 gennaio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04– 1,13) in aumento da 5 settimane.

Bollettino Covid-19 del 20 gennaio della Protezione Civile

  • Nuovi casi: 13.571 (ieri 10.497)
  • Casi testati: 92.244
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 279.762 (ieri 254.070)
    • molecolari: 163.478 di cui 12.495 positivi (7.6%)
    • rapidi: 116.286 di cui 1.073 positivi (0.9%)
  • Attualmente positivi: 523.553
  • Ricoverati: 22.469, -230
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.461, -26, 152 nuovi ingressi
  • Totale casi positivi: 2.414.166
  • Deceduti: 83.681
  • Totale Dimessi/Guariti: —
  • Vaccinati: 5.864 (1.226.321 dosi somministrate*)
  • *si tratta del 76% delle 1.511.835 dosi consegnate da Pfizer e delle 46.800 consegnate da Moderna all’20 gennaio. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Sul fronte dei ritardi, a quanto si apprende, solo a febbraio saranno invece distribuite le dosi mancanti nel lotto previsto questa settimana. 465.660 le dosi di vaccino Pfizer che dovrebbero essere distribuite in Italia la prossima settimana, questa settimana sono state consegnate 397.800 dosi.
bollettino coronavirus oggi 20 gennaio 2021

In Lombardia sono 1.876 casi e 434 a Milano

Più tamponi, più persone positive e tornano a salire (timidamente) anche i ricoveri. Non si ferma la lotta al coronavirus in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 20 gennaio, a fronte di 38.593 tamponi, sono stati accertati altri 1.876 casi in tutta la Regione (946 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 4.86 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 434 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 27 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 3 unità rispetto a ieri; ora sono 428 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 31 unità per un totale di 3.650. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.078 persone affette da SarsCov2 (34 in più rispetto a martedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 1.573 ; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 436.485. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 66 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 26.405.

In Lazio – Roma, 520 nuovi casi a Roma: sono 1281 nel Lazio

Sono 520 i nuovi casi di Coronavirus a Roma, in linea con i 563 fatti registrare ieri. Mentre sono 515 casi nelle altre città del Lazio. Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio – ossia 278 in meno rispetto a ieri – e oltre 16 mila antigenici per un totale di quasi 29 mila test, si registrano 1.281 casi positivi con 181 nuovi positivi nelle ultime 24 ore.

Sono invece 61 i decessi in un giorno e 3.267 i guariti. “Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive”, spiega l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato che aggiunge: “Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%”.

Sono 520 i nuovi casi di Coronavirus a Roma, in linea con i 563 fatti registrare ieri. Mentre sono 515 casi nelle altre città del Lazio. Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio – ossia 278 in meno rispetto a ieri – e oltre 16 mila antigenici per un totale di quasi 29 mila test, si registrano 1.281 casi positivi con 181 nuovi positivi nelle ultime 24 ore.

Sono invece 61 i decessi in un giorno e 3.267 i guariti. “Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive”, spiega l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato che aggiunge: “Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%”. 

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 20 gennaio 2021

I casi Covid a Roma del 20 gennaio 

  • Nella Asl Roma 1 sono 193 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventuno casi sono ricoveri. Si registrano dodici decessi con patologie.
  • Nella Asl Roma 2 sono 187 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Novantasei i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano tredici decessi con patologie.
  • Nella Asl Roma 3 sono 140 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi con patologie. 

I positivi nelle province di Roma

  • Nella Asl Roma 4 sono 26 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso con patologie.
  • Nella Asl Roma 5 sono 89 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi con patologie.
  • Nella Asl Roma 6 sono 131 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi con patologie. 

515 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 515 casi e sono sedici i decessi nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono 254 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 81, 84, 85 e 100 anni con patologie.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano 134 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano sette decessi di 65, 71, 71, 82, 82, 85 e 88 anni con patologie.
  • Nella Asl di Viterbo si registrano 65 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventisei i casi con link a casa di cura a Nepi dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registrano tre decessi di 76, 83 e 98 anni con patologie.
  • Nella Asl di Rieti si registrano 62 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 77 e 92 anni con patologie”

Nel Lazio 73.189 i casi positivi

Sono 73.189 i casi positivi al Covid-19 nel Lazio. Di questi, 70.166 sono in isolamento domiciliare, 2.735 sono ricoverati non in terapia intensiva, 288 sono ricoverati in terapia intensiva (-17 rispetto a ieri), 4.535 sono deceduti e 115.172 sono guariti. Lo fa sapere l’assessorato alla Sanita e all’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio.

Il bollettino dello Spallanzani del 20 gennaio 

In questo momento sono ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma “179 pazienti positivi al tampone per Sars-CoV-2”. Lo sottolinea il bollettino numero 356 dello Spallanzani. Ieri erano 193.

“Sono 30 i pazienti in terapia intensiva”, proseguono i medici, stesso numero di ieri. Mentre quelli dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali “sono, a questa mattina, 1.818”, conclude il bollettino.

Vaccino anti-covid – Bollettino Covid-19 del 20 gennaio

Prosegue a pieno regime l’attività di vaccinazione. Sono state superate le 115 mila dosi somministrate nel Lazio, di cui oltre 8 mila a over 80 anni. Ma “la consegna prevista martedì mattina della fornitura dei vaccini Pfizer presso i 20 hub regionali è slittata a oggi”, spiega la Regione. Per quanto riguarda gli over 80 anni, “le prenotazioni – prosegue l’assessore alla Sanità – inizieranno il 25 gennaio nella modalità online e il primo febbraio con i medici di medicina generale.

D’Amato: “Per il vaccino aggiornare strategia Ue”

“Il tema ora non è litigare tra le Regioni, ma è necessario aggiornare la strategia vaccinale europea e garantire ai cittadini europei il necessario e tempestivo approvvigionamento dei vaccini e se Pfizer non è in grado, o sta adottando altre strategie, è opportuno aggiornare velocemente le strategie vaccinali Ue guardando anche ad altri vaccini, che ne hanno fatto richiesta, in grado di garantire gli standard di qualità e di sicurezza dell’Europa”.

A dirlo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Il Lazio finora ha somministrato oltre 117 mila prime dosi e sono in corso i richiami, in rapporto alla popolazione è la stessa quantità somministrata nel land del nord Reno-Westfalia, il più popoloso della Germania e che oggi interrompe le vaccinazioni. Non vorremmo trovarci nella medesima situazione ed è opportuno che la copertura vaccinale corra più delle varianti del virus”, ha concluso D’Amato.

In Puglia oltre 11mila test e 1159 nuovi positivi. Cinque decessi in più nel Barese

Sono 1159 i nuovi casi Covid registrati in Puglia su 11485 test effettuati: è quanto afferma il bollettino epidemiologico regionale per il 20 gennaio. Nel dettaglio, si segnalano:

  • 470 positivi in più in provincia di Bari,
  • 72 in provincia di Brindisi,
  • 108 nella Barletta,
  • 119 in provincia di Foggia,
  • 104 in provincia di Lecce,
  • 286 in provincia di Taranto,
  • 1 residente fuori regione.
  • 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.

In tutto sono 25 decessi: 5 in provincia di Bari, 1 nella Barletta, 1 in provincia di Brindisi, 12 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.208.705 test.

Ad oggi sono 53.822 sono i pazienti guariti con 55.101 casi attualmente positivi. Stabili i ricoverati: sono 1498, uno in più di ieri.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 111.840, così suddivisi: 42.893 nella provincia di Bari, 12.668 nella Barletta, 8.116 nella provincia di Brindisi, 23.850 nella provincia di Foggia, 9.053 nella provincia di Lecce, 14.593 nella provincia di Taranto, 563 attribuiti a residenti fuori regione. 104 per provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

In Toscana sono 443 casi e 32 positivi tra Livorno e provincia

Trentadue soggetti contagiati tra Livorno e provincia (18 in città, gli altri così ripartiti: Collesalvetti 1, Rosignano Marittimo 2, Cecina 3, Castagneto Carducci 3, Campiglia Marittima 1, Piombino 3, Portoferraio 1). Salgono quindi a 9.738 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 443 nuovi casi (ovvero 202 in più rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di un aumento di casi anche in termini di percentuale se correlato al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 8,23% dei 5.380 soggetti testati contro il 5,74% di ieri quando erano state testate 4.201 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (10.180 contro i 7.623 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 4,35% contro il 3,16% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 18 decessi, di cui due a Livorno (entrambi uomini di 74 e 96 anni), con il totale che sale a 4.038: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 398 di oggi, salgono a 116.561 (90,4% dei casi totali). 

Coronavirus Toscana: decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, cresce il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 8.282 (+0,33% rispetto al -0,94% registrato ieri e al +1,57% del 18 gennaio) in virtù dei 128.881 contagiati da inizio emergenza, 116.260 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 331 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 4.038 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 809 (27 in meno di ieri e 36 in meno del 18 gennaio): tra questi sono 696 gli ospedalizzati ordinari (19 in meno di ieri) e 113 in terapia intensiva (8 in meno di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (7.473, 54 in più di ieri).

In Campania i positivi sono 968 in 24 ore con 42 morti

I positivi al Covid-19 salgono a 209.482 per 968nuovi casi su 5.343 tamponi, di cui 1.302 antigenici (dall’inizio della pandemia 2.270.343, tra i quali si contano 5.599 antigenici). Tra i nuovi contagiati, 835 risultano asintomatici mentre 68 presentano sintomi evidenti. Si aggiungono 65 casi identificati da test antigenici rapidi. I laboratori sono tornati a regime nelle ultime 24 ore ma il numero dei nuovi contagi resta sotto la soglia dei mille. In Campania negli ultimi 10 giorni sono stati registrati 9.711 positivi. Aumenta il numero delle vittime, 42: 17 sono persone decedute nelle ultime 48 ore e 25 in precedenza ma registrati​ ieri​. Il totale dei morti è salito a 3.471. Negli ospedali il numero dei ricoverati sale e scende di poche decine ogni giorno alternativamente.

Stavolta calano i ricoverati nei reparti Covid. Sono 1.448 i pazienti degenti negli ospedali su 3.160 posti letto disponibili in Campania (tra strutture pubbliche e private convenzionate). Ne restano a disposizione 1.712. Sale il numero di posti letto occupati in terapia intensiva. Sono 100, 3 in più con 11 nuovi ingressi nella giornata. La dotazione complessiva è di 656 i posti letto.

Nel frattempo, l’attività scolastica torna in presenza per tutte le classi della primaria

Il Tar della Campania ha riammesso le quarte e le quinte classi della primaria, che tornano in presenza da domani 21 gennaio, aggiungendosi alle prime tre classi e agli asili. Fino al 23 gennaio continua la didattica a distanza alle medie inferiori e superiori. Proseguono a ritmo lento le vaccinazioni su tutto il territorio regionale, dove in queste ore sono in consegna le nuove scorte, grazie all’accordo di solidarietà sancito con Ministero della Salute e regioni, dopo l’ennesima frenata su tutto il territorio nazionale delle consegne da parte della Pfizer.

Alla luce dell’ultimo aggiornamento nazionale (diffuso il 18 gennaio alle ore 21.12), sono 103.228  le persone vaccinate, pari al 102,1%, la percentuale più alta in Italia. L’Unità di crisi ha fatto sapere che ora si procederà prioritariamente con la seconda somministrazione per completare l’immunizzazione di chi ha ricevuto la prima dose. In Italia i casi in un giorno risalgono a 13.571, con Lombardia (+1876), Sicilia (1486) e Veneto (1359) davanti a tutti.

coronavirus-aggiornamento-campania-20-gennaio

LA SITUAZIONE CLINICA – Bollettino Covid-19 del 20 gennaio

L’Unità di crisi ha comunicato 42 vittime (di cui 17 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 in precedenza ma registrati​ ieri​). Sale a 3.471 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 1.940 persone nelle 24 ore, per un totale di 133.145. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.448 (-20) in terapia intensiva 100 (+3, con 11 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore), mentre 69.318 (-997) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 70.866 (-1.014) contro 209.482 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE – Bollettino Covid-19 del 20 gennaio

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 126.096 (+592),
  • Caserta 37.404 (+139),
  • Salerno 29.762 (+131),
  • Avellino 9.457 (+18),
  • Benevento 5.209 (+27). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

QUINTE CLASSI DELLA PRIMARIA, MA CONFERMA LA CHIUSURA DELLE SECONDARIE DI I e II GRADO

Il Tar della Campania si è pronunciato sull’ordinanza relativa all’attività scolastica in Campania, stabilendo l’adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola Primaria. «Si ricorda che la Regione aveva già consentito l’attività didattica in presenza fino alla terza classe elementare», si legge in una nota dell’Unità di crisi. Tornano in presenza da domani, 21 gennaio 2021, la quarta e la quinta classe. Rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado, le cui attività in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio. «Per la Secondaria di II grado si deciderà, come previsto nell’ordinanza regionale, dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell’Unità di Crisi. A breve sarà emanata un’ordinanza che riassumerà l’insieme delle decisioni relative all’attività scolastica, coerenti con quanto stabilito. Sarà consentito ai sindaci e alle autorità sanitarie locali di assumere decisioni connesse ai contesti locali.

ULTERIORI RITARDI FRENANO LA CAMPAGNA VACCINALE, CHE RIPRENDERÀ SOLO NELLE PROSSIME ORE

La Campania prosegue la campagna di immunizzazione con difficoltà in queste ore per il ritardo nella consegna delle nuove scorte. Mentre nella giornata di martedì sono state consegnate 10.530 dosi, oltre 1500 in meno del previsto sono poco più di 38.600 quelle previste in settimana. Tuttavia, si assicura che «con gli arrivi delle nuove dotazioni di vaccino la campagna vaccinale proseguirà in maniera serrata per completare il primo blocco, e prioritariamente per la fase dei ‘richiami’ della prima dose, somministrata dal 30 dicembre scorso», si legge in una nota dell’Unità di crisi. «Le seconde dosi saranno somministrate regolarmente e secondo calendario a partire dai 21 giorni di distanza previsti».

CAMPANIA NELLA ZONA GIALLA FINO AL 23 GENNAIO: LE REGOLE

La Campania resta nella zona gialla fino al 23 gennaio. Si può circolare all’interno della propria provincia e tra le province, ma entro i confini regionali. Prolungato fino al 15 febbraio il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È vietato spostarsi dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. È comunque consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Si possono raggiungere le seconde case, ancorché fuori regione, ha precisato il Governo nelle ultime ore. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. (Leggi l’approfondimento). Il nuovo Dpcm impone una stretta per la cosiddetta movida. Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto per i locali che non effettuano anche servizi di cucina.

Per conoscere le restrizioni – Bollettino Covid-19 del 20 gennaio

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 del 20 gennaio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.