Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 17 novembre

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Covid-19, il bollettino di oggi 17 novembre 2020 – sono  32.191 nuovi casi e 731 morti. Sono 32.191 i nuovi casi di Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore secondo i dati aggiornati del ministero della Salute. I tamponi effettuati sono stati invece 208.500, mentre i decessi sono stati 731.

INDICE
Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 17 novembre

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Vedi anche il bollettino precedente 16 novembre 2020.
Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Classificazione Regioni
 

Il Dpcm 3 novembre 2020 individua tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive.

Classificazione Regioni 13 novembre

Bollettino Covid-19 del 17 novembre della Protezione Civile

  • Attualmente positivi: 733.810
  • Deceduti: 46.464 (+731)
  • Dimessi/Guariti: 457.798 (+15.434)
  • Ricoverati: 36.686 (+658)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 3.612 (+120)
  • Tamponi: 19.239.507 (+208.458)
  • Totale casi: 1.238.072 (+32.191, +2,67%)
Coronavirus, Rezza: “Dati stabili”

A comunicare i dati aggiornati è stato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute: “Oggi abbiamo 32.191 casi positivi a Covid-19 su 208.500 tamponi circa. Dai dati che vediamo c’è una stabilizzazione nel numero dei test positivi giornalieri, forse una lieve flessione. Non sembra esserci una crescita”.  “I ricoveri in area medica sono aumentati, e oggi sono 538”, ha aggiungo Rezza. “Anche i ricoveri in terapia intensiva aumentano e oggi sono 120 – ha proseguito – Purtroppo abbiamo 731 decessi, effetto dei casi degli ultimi 2 mesi”. “La percentuale di test positivi sul numero totale è oggi ancora sopra il 10%, intorno al 15%. Un dato abbastanza elevato”.

In Lombardia sono +8.448 casi in Lombardia di cui 2.356 a Milano

Non si ferma la lotta al coronavirus in Lombardia. Nella giornata di martedì 17 novembre sono stati accertati altri 8.448 casi in tutta la Regione (a fronte di 38.283 tamponi); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 22.07 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 2.356 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Le persone ricoverate in terapia intensiva per grave insufficienza respiratoria sono 39 in più rispetto a ieri; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 894 casi. Il dato, tuttavia, è un ‘saldo’ tra i nuovi ingressi, le persone che vengono dimesse e quelle che, purtroppo, muoiono. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 250 unità per un totale di 8.151. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 9.045 persone affette da SarsCov2 (289 in più rispetto a ieri). Infine, purtroppo nelle ultime 24 ore sono morte 202 persone. Il totale dei deceduti in Lombardia è salito a 19.668.

Il vademecum contro il covid in Regione approvato al Cts

 “Il Comitato Tecnico Scientifico regionale ha approvato le nuove linee guida per la somministrazione di terapie domiciliari ai pazienti Covid, a supporto del prezioso lavoro dei medici di base per i loro assistiti. Il testo sarà recepito in una delibera che la Giunta regionale esaminerà nei prossimi giorni”. Lo riferisce l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al termine della seduta di martedì sera dell’organismo scientifico.

“Le indicazioni operative sono state elaborate dal gruppo tecnico di lavoro del CTS regionale composto da specialisti, immunologi, virologi e pneumologi – spiega Gallera – confrontate con il documento predisposto dagli Ordini dei medici della Lombardia e approvate dal CTS in seduta plenaria all’interno del quale siedono i rappresentanti degli Ordini dei medici della Lombardia Gianluigi Spata e Guido Marinoni”.

“Queste linee guida hanno l’obiettivo di rendere omogeneo il livello delle cure e dell’assistenza sul territorio – conclude Gallera – e riguardano sia la somministrazione di farmaci che l’ossigeno terapia, evidenziandone i tempi ritenuti opportuni per le diverse fasi della malattia e le soglie di rischio che invece determinano l’opportunità del ricovero”.

In Lazio – Roma, a Roma 1362 nuovi casi, nel Lazio 59 morti

Sono 1362 i nuovi positivi al Coronvirus a Roma. Dati che confermando l’andamento sinusoidale degli ultimi giorni. Ieri, infatti, sono stati 1499 i casi nella Capitale a fronte dei 1295 di domenica.

Oggi su 25 mila tamponi nel Lazio (5359 in più rispetto a ieri) si registrano 2538 casi positivi in tutta la regione, ossia 131 contagi in più rispetto quelli delle ultime 24 ore. E’ quanto emerse nella task-force regionale per il Covid-19 del 17 novembre con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Dal bollettino emerge anche il pesante numero dei decessi: 59 decessi, 25 in un giorno. Mentre aumentano di 494 i guariti. Scende leggermente il rapporto tra positivi e i tamponi, calano anche i ricoveri (-33). Preoccupa il balzo delle terapie intensive (+30). 

Va sottolineato anche come quella passata, dal 10 al 16 novembre, è stata la settimana che ha fatto registrare più positivi al Coronavirus a Roma: ben 9791. Mai così tanti. La settimana precedente, dal 3 al 9 novembre, erano stati 8334, prima ancora 7206. In sostanza si ha una crescita di oltre mille nuovi casi Covid a settimana nella Capitale, come si può notare anche nella curva sottostante. 

I casi Covid a Roma e provincia del 17 novembre
  • Asl Roma 1 sono 503 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre sono ricoveri. Si registrano sette decessi di 60, 69, 70, 82, 85, 87 e 94 anni con patologie.
  • Asl Roma 2 sono 393 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosettantacinque i casi su segnalazione del medico di medicina generale. si registrano quindici decessi di 45, 57, 63, 66, 75, 76, 77, 80, 84, 84, 85, 88, 88, 91 e 98 anni con patologie.
  •  Asl Roma 3 sono 466 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 41, 81, 86 e 86 anni con patologie.
  •  sono 152 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 52, 74 e 77 anni con patologie.
  •  Asl Roma 5 sono 309 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 72, 74, 80, 84 e 86 anni con patologie.
  • Asl Roma 6 sono 153 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 62, 76, 76, 86 e 91 anni con patologie. 
I contagi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 562 casi e sono venti i decessi nelle ultime 24h.

  • Asl di Latina sono 236 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi di 70, 78 79, 80, 82, 90 e 90 anni con patologie.
  •  si registrano 225 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano quattro decessi di 48, 61, 63 e 84 anni con patologie.
  • Asl di Viterbo si registrano 83 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventidue casi sono con link a monastero di suore Trappiste a Vitorchiano dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registrano tre decessi di 68, 70 e 86 anni con patologie.
  •  Asl di Rieti si registrano 18 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. si registrano sei decessi di 81, 86, 87, 87, 92 e 93 anni con patologie.
Nel Lazio 71255 i casi positivi 

Superano quota 71mila i casi positivi nel Lazio nelle ultime 24 ore: sono, infatti, 71255 i contagiati contro i 69270 di ieri. L’incremento è, quindi, di 1985 unità. Diminuiscono i ricoverati: sono 3066 contro i 3099 di lunedì. Salgono di 30 unità il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono quindi 308 nelle ultime 24 ore.

Mentre, sempre rispetto al 16 novembre, sono 1739 le persone decedute, contro le 1680 delle ultime 24 ore precedenti. Superano quota 16mila i guariti: sono infatti 16225. Il totale dei casi esaminati è a 89219 unità.

Spallanzani: 250 ricoverati, finora 1.208 dimessi

In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 250 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In Terapia intensiva sono 44 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.208. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.

In Puglia sono 1234 nuovi casi, stabile (36) il numero dei decessi giornalieri

Sono 1234 i nuovi casi positivi covid in Puglia,s econdo il bollettino regionale per il 17 novembre. Complessivamente, su 6228 test, sono stati scoperti:

  • 495 positivi nel Barese, 
  • 88 in provincia di Brindisi,
  • 124 nella Barletta,
  • 182 in provincia di Foggia,
  • 94 in provincia di Lecce,
  • 245 in provincia di Taranto,
  • 7 residenti fuori regione,
  • 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.

Registrati 36 decessi, di cui 8 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 2 nella Bat, 16 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 665.959 test. Ad oggi 9.052 sono i pazienti guariti mentre 26.607 sono i casi attualmente positivi di cui 1497 ricoverati, 20 in più di ieri.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 36.716 così suddivisi:

  • 14.336 nella provincia di Bari,
  • 4.063 nella Barletta,
  • 2.491 nella provincia di Brindisi,
  • 8.649 nella provincia di Foggia,
  • 2.766 nella provincia di Lecce,
  • 4.143 nella provincia di Taranto,
  • 268 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

In Toscana sono 2.361 casi e 95 nuovi positivi a Livorno, in calo le terapie intensive

Centocinquantacinque nuovi soggetti contagiati tra Livorno e provincia (95 in città, gli altri così ripartiti: Collesalvetti 18, Campiglia Marittima 3, Castagneto Carducci 4, Cecina 10, Piombino 8, Rosignano Marittimo 8, San Vincenzo 4, Campo nell’Elba 1; Marciana 2, Portoferraio 2). Salgono quindi a 5.874 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 2.361 nuovi casi (ovvero 72 in meno rispetto al precedente monitoraggio), di cui 1.666 identificati in corso di tracciamento e 695 da attività di screening. 

Complessivamente, si tratta di una consistente riduzion di casi anche in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 33,92% dei 6.961 soggetti testati contro il 37,4% di ieri (la Regione ieri non ha indicato il numero delle persone testate). Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (15.695 contro i 15.527 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 15,04% contro il 15,67% di ieri.

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 49 anni circa (il 9% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 21% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni.

Da segnalare anche 52 decessi, di cui due a Livorno (un uomo e una donna, entrambi di 79 anni), con il totale che sale a 1.967: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 2.008 di oggi, salgono a 28.078 (il 33,3% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, continua a crescere il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 54.152  (+0,56% rispetto al +2,95% registrato ieri e al +2,44% del 15 novembre) in virtù degli 84.197 contagiati da inizio emergenza, 26.245 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 1.833 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 1.967 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 2.069 (8 in più di ieri, 62 in più del 15 novembre): tra questi sono 1.792 gli ospedalizzati ordinari (15 in più di ieri) e 277 in terapia intensiva (7 in meno di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (52.083, ovvero 293 in più rispetto a ieri).  

In Campania i positivi salgono per 3.019 casi (40.275 in 10 giorni) con 19 morti.

I positivi al Covid-19 salgono a 118.285 per 3.019 nuovi casi su 16.178 tamponi (1.308.480 dall’inizio della pandemia). Negli ultimi 10 giorni il virus ha infettato 40.275 persone, con una media di 402 al giorno. Calo dei contagi nelle ultime 24 ore proporzionato al calo dei tamponi esaminati, circostanza che si era verificata nella giornata precedente nel resto del Paese, in particolare in Lombardia. Tra i nuovi casi si contano 2.604 asintomatici e 415 persone con sintomi evidenti. Si registra una ripresa dei ricoveri, dopo la giornata di tregua registrata domenica. 

Il nuovo Report su base regionale diffuso dall’Unità di crisi riferisce che su 656 posti letto di Terapia intensiva complessivi, 201 sono occupati. Per le degenze, rispetto ai 3.160 posti attivabili (compresa l’offerta privata), ne sono occupati 2.236 2.190: la riserva in questo caso scende dai 936 del giorno precedente agli attuali 924. Il dato riguarda la disponibilità totale, compreso il supporto delle strutture accreditate.

Rispetto alla fase di lockdown primaverile, al netto degli apporti garantiti dalle cliniche accreditate, maggiori posti letto sono stati garantiti dall’allestimento di aree covid e dalla riconversione parziale di reparti ordinari negli ospedali, in base al Piano regionale approvato dal Ministero della Salute il 24 luglio 2020. L’obiettivo è rendere operativi altri posti letto individuando il personale necessario per attivarli. Resta la mancanza di medici il problema principale per l’Unità di crisi e per le direzione generali delle aziende ospedaliere e sanitarie.

Governo ha aperto la procedura per selezionare 450 medici

Mentre il Governo ha fatto sapere che la Protezione Civile ha aperto la procedura per selezionare 450 medici, rispondendo alla richiesta formulata dalla Regione la prima volta l’8 ottobre, il fabbisogno reale ammonta a diverse migliaia. Intanto non si fermano i decessi in tutto il territorio regionale. Nelle ultime 24 sono saliti a 1.085 i morti di coronavirus dall’inizio dell’epidemia (655 dal primo ottobre) per 19 nuove vittime. L’escalation dell’epidemia nel Paese rende decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda persone con patologie, anziani ultra65enni e bambini fino a 6 anni.

LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 19 vittime. Sale a 1.085 il numero dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 655 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre. Ci sono 1.788 nuovi guariti, che portano il totale a 24.474. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 2.190 (-34) in terapia intensiva 192 (-2), mentre 85.839 (+3.293) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 91.514 (+3.257) contro 115.266 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 72.052 (+2.742),
  • Caserta 21.390 (+740),
  • Salerno 13.486 (+348),
  • Avellino 5.613 (+129),
  • Benevento 1.793 (+34). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

CAMPANIA «ZONA ROSSA» PER 15 GIORNI

La Campania è zona rossa: si torna al lockdown. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza in vigore da domenica 15 novembre sul territorio regionale, dove si eleva il tasso di rischio epidemiologico. Le regole impongono di restare a casa. In Campania sono vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune. Per uscire servono una ragione valida e l’autocertificazione (Scarica il modello). Se non si dispone di un modello lo forniranno al momento del controllo le forze dell’ordine. La norma stabilita dal Dpcm del 4 novembre 2020 stabilisce la limitazione della mobilità «salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza» con autocertificazione. Si riducono tutte le attività essenziali.

Chiudono tutti i negozi, salvo alimentari, edicole e mercati di generi non alimentari. Vengono sospese le attività di bar (pasticcerie, gelaterie) e ristorazione (pub). Restano attive le mense e il catering, così come la ristorazione con consegna a domicilio. Sì all’asporto. Stop alla scuola in presenza per ogni ordine e grado fino al 23 novembre.

Di seguito vengono precisate le regole (leggi l’approfondimento). Per informazioni più dettagliate su ciò che si può fare nella Zona Rossa si può consultare il vademecum preparato dal Governo, eccolo: AREE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA: istruzioni e regole. Disponibile il testo integrale della Ordinanza ministero della Salute 13 novembre 2020 (clicca qui). La mappa del rischio stabilita dalla ordinanza ministeriale è così ripartita: area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto; area arancione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria; area rossa: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 17 novembre

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