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Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 14 gennaio

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Covid-19, il bollettino di oggi 14 gennaio 2021 – sono  17.246 casi e 522 morti. Scendono tamponi processati, circa 15mila in meno rispetto al precedente bollettino. Risale dunque il tasso di positività che si attesta al 10,7% contro il 9 di ieri. Non va meglio sul fronte dei morti: le vittime registrate sono 522 contro le 507 di ieri. Arrivano segnali positivi dagli ospedali: scendono ricoverati con sintomi (-415) e terapie intensive (-22).  Insomma, l’epidemia è ancora sotto controllo ma è assolutamente necessario tenere alta la guardia. Intanto aumentano i vaccinati che stando alla dashboard del ministero della Salute hanno raggiunto quota 896.498. Tra le persone che hanno ricevuto il vaccino oltre 688mila sono operatori sanitari e sociosanitari, mentre 70.727 sono ospiti di strutture residenziali.

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 14 gennaio

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Vedi anche il bollettino precedente 13 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Classificazione Regioni

classifica-regioni-11-gennaio-2021
dpcm di natale

Bollettino Covid-19 del 14 gennaio della Protezione Civile

  • Nuovi casi: 17.246 (ieri 15.774)
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 160.585 (ieri 175.429)
  • Attualmente positivi: 561.380 -3.394 (ieri 564.774)
  • Ricoverati con sintomi: -415 (ieri -187)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: -22 (ieri -57)
  • Ingressi in terapia intensiva: 164 (ieri 165)
  • Totale casi positivi: 2.336.279 (ieri 2.319.036)
  • Deceduti: 522 (ieri +507)
  • Total deceduti: 80.848
  • Dimessi/guariti: +20.115
  • Vaccinati: 896.498
bollettino coronavirus oggi 14 gennaio 2021

Coronavirus: l’incremento dei nuovi casi nelle regioni

Regioni – totale casi, attuali e incremento

  • Lombardia: 508.224 (56.100) (2.587)
  • Veneto: 293.795 (79.825) (2.076)
  • Piemonte: 210.338 (14.723) (857)
  • Campania: 203.846 (72.753) (1.294)
  • Emilia-Romagna: 197.086 (55.948) (1.515)
  • Lazio: 185.724 (77.980) (1.816)
  • Toscana: 126.564 (8.685) (424)
  • Sicilia: 115.391 (44.865) (1.867)
  • Puglia: 106.102 (55.535) (1.524)
  • Liguria: 64.960 (5.074) (289)
  • Friuli Venezia Giulia: 58.592 (12.863) (805)
  • Marche: 48.633 (12.193) (506)
  • Abruzzo: 38.594 (11.180) (256)
  • Sardegna: 34.944 (17.453) (275)
  • P.A. Bolzano: 32.186 (11.605) (174)
  • Umbria: 31.677 (4.489) (210)
  • Calabria: 28.022 (9.667) (286)
  • P.A. Trento: 24.390 (2.078) (272)
  • Basilicata: 12.287 (6.805) (90)
  • Valle d’Aosta: 7.581 (412) (16)
  • Molise: 7.343 (1.147) (107)

In Lombardia 2.587 casi, stabili gli ospedali

Resta critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di giovedì 14 gennaio, a fronte di 28.645 tamponi, sono stati accertati altri 2.587 casi in tutta la Regione (342 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 9.03 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 638 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal ministero della Salute con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 26 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 6 unità rispetto a ieri; ora sono 468 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 37 unità per un totale di 3.614. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.082 persone affette da SarsCov2 (31 in meno rispetto a mercoledì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 1.378 ; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 424.720. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 72 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 26.026.

“Nessun aumento di 500 posti delle terapie intensive richiesto”

In relazione a un articolo su quotidiano nazionale che parlava di un documento che invitava, in Regione, “a preparare 500 posti letto in terapia intensiva”, il Coordinamento delle Terapie Intensive di Regione Lombardia smentisce di avere inviato alla Regione una lettera con cui chiede di “attendere e non occupare letti di terapia intensiva per altre attività sanitarie non-COVID”.

Non esiste alcun ‘documento riservato’ inviato dal Coordinamento ai vertici regionali. “E’ certamente vero – spiega il Coordinamento – che, poiché gli indicatori epidemiologici indicano una ripresa dell’epidemia, si sta predisponendo un piano di espansione che prevede la possibilità di aumentare in tempi rapidi il numero di posti letto intensivi dedicati ai pazienti covid. Non è invece stata data indicazione a “non riconvertire alcun letto all’attività di routine”, anzi il numero di letti intensivi per pazienti non-covid è progressivamente aumentato nel corso delle ultime settimane. Fin dall’inizio dell’epidemia, gli sforzi degli anestesisti-rianimatori lombardi sono stati tesi a garantire a tutti i pazienti, sia affetti da COVID sia da altre patologie, il massimo livello di assistenza utilizzando tutte le risorse disponibili”.

In Lazio – Roma, a Roma 921 nuovi casi: sono 1816 nel Lazio

Tornano a salire, e di molto, i nuovi casi di Coronavirus a Roma. Stando al bollettino di oggi, 14 gennaio, sono 921 i nuovi contagi in città contro gli 846 di ieri e i 782 del 12 gennaio. In totale, nel Lazio, si sono registrati 1816 positivi, 204 in più rispetto a ieri, a fronte dei 14mila tamponi fatti, 327 in più rispetto a 24 ore fa. 

Sono 47 i decessi in un giorno e 2.012 i guariti. “Diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i decessi. – sottolinea l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato – Il rapporto tra positivi e tamponi è a 12% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 5%. Ci attendiamo il Lazio in zona arancione con un valore Rt di poco sopra 1”.

Le buone notizie arrivano dagli ospedali: sono 13 i pazienti in meno ricoverati nelle terapie intensive rispetto a ieri e 78 i pazienti in meno ricoverati negli altri reparti. 

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 14 gennaio 2021

I casi Covid a Roma e provincia del 14 gennaio 

  • Nella Asl Roma 1 sono 507 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 83, 84, 85, 89 e 91 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 2 sono 272 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centoventi i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano sette decessi di 73, 78, 80, 82, 85, 87 e 94 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 3 sono 142 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sei casi sono ricoveri. Si registrano quattro decessi di 62, 76, 78 e 91 anni con patologie. 
  • Nella Asl Roma 4 sono 124 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano dieci decessi di 72, 74, 81, 89, 91, 91, 92, 93, 96 e 98 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 5 sono 93 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 64, 68 e 90 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 6 sono 218 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti casi con link a RSA Villa Gaia di Nettuno e quindici i casi con link a struttura Villa Assunta di Lanuvio. Sono in corso le indagini epidemiologiche. Si registrano cinque decessi di 74, 75, 80, 87 e 93 anni con patologie.

I nuovi positivi nelle altre città del Lazio 

Nelle province si registrano 460 casi e sono tredici i decessi nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono 256 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 53, 74, 82 e 83 anni con patologie.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano 106 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano tre decessi di 74, 80 e 86 anni con patologie.
  • Nella Asl di Viterbo si registrano 61 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 87 e 89 anni con patologie.
  • Nella Asl di Rieti si registrano 37 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 77, 86, 90 e 95 anni con patologie.

Il bollettino dello Spallanzani del 14 gennaio

In questo momento sono ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma “181 pazienti positivi al tampone per Sars-Cov-2”. Lo sottolinea il bollettino di numero 350 dell’Istituto capitolino. “Sono 32 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre quelli dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 1.769”, concludono i medici.

Nel Lazio 77980 i casi positivi

Restano sotto quota 80mila i casi positivi nel Lazio: sono oggi 77.980 i contagiati contro i 78.223 del 13 gennaio. Diminuiscono i ricoverati: sono infatti 2.814. mentre ieri erano 2.892. Cala di molto il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 295 contro i 313 di ieri e i 326 di martedì. Mentre sono 4306 i morti. Superano quota 100mila i guariti: sono quindi 103438. Il totale dei casi esaminati superano quota 185mila: sono oggi 185724 .

Vaccino anti Covid

Prosegue a pieno regime l’attività di vaccinazione nel Lazio. “L’attività sta tenendo conto delle dosi necessarie per i primi richiami che inizieranno a metà mese”, ricorda D’Amato. “Presto in campo i medici di medicina generale per gli over 80 anni che nella nostra Regione sono oltre 460mila, con loro si inizierà con il vaccino Moderna”.

Le prossime consegne del vaccino Pfizer sono previste per il 18 e il 25 gennaio. Inoltre, “sono state definite, con il contributo delle Società scientifiche dei farmacisti ospedalieri, le modalità operative per la distruzione dei residui delle fiale già utilizzate. Alle fialette, una volta prelevate tutte le dosi, verrà aggiunta una sostanza colorante (Eosina o Blu di metilene) in modo tale da rendere evidente e inutilizzabile il residuo che sarà poi distrutto”.

In Puglia sono 1524 nuovi positivi. Nel Foggiano 280 casi e 8 morti

Cresce ancora la curva dei contagi. Su 9.191 tamponi processati, sono 1.524 le persone risultate positive all’infezione da Covid-19:

  • 445 in provincia di Bari,
  • 87 in provincia di Brindisi,
  • 128 nella provincia Barletta,
  • 280 in provincia di Foggia,
  • 138 in provincia di Lecce,
  • 450 in provincia di Taranto,
  • 3 casi di residenti fuori regione e 1 caso di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.

Nella giornata di oggi si sono registrati 24 nuovi decessi, dei quali 7 in provincia di Bari, 1 in provincia Barletta, 8 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Taranto.

Con gli oltre 1.400 guariti accertati oggi, giunge a 47.788 il numero dei pazienti che hanno superato l’infezione, mentre i casi attivi salgono di 57 unità (55.535) rispetto alla giornata di ieri. Scendo a 1.549 i pazienti ricoverati. 

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.152.452 test, il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 106.102, così suddivisi: 40.607 nella Provincia di Bari, 12.141 nella Provincia di Barletta, 7.811 nella Provincia di Brindisi, 22.842 nella Provincia di Foggia, 8.536 nella Provincia di Lecce, 13.500 nella Provincia di Taranto, 565 attribuiti a residenti fuori regione, 100 di residenza non nota.

In Toscana sono 424 casi e 41 positivi a Livorno

Cinquantacinque soggetti contagiati tra Livorno e provincia (41 in città, gli altri così ripartiti: (Campiglia Marittima 1, Cecina 2, Piombino 5, Rosignano Marittimo 1, Campo nell’Elba 3, Porto Azzurro 1, Portoferraio 1). Salgono quindi a 9.434 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 424 nuovi casi (ovvero 83 in meno rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di una riduczione di casi anche in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 11,47% dei 3.697 soggetti testati contro il 13,64% di ieri quando erano state testate 3.716 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (9.247 contro i 10.258 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 4,58% contro il 4,94% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 48 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 14 decessi, con il totale che sale a 3.930: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 551 di oggi, salgono a 113.949 (90,0% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, torna a ridursi il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 8.685 (-1,60% rispetto al +1,18% registrato ieri e al -3,29% del 12 gennaio) in virtù dei 126.564 contagiati da inizio emergenza, 113.509  guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 440 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 3.930 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 855 (23 in meno di ieri e 55 in meno del 12 gennaio): tra questi sono 723 gli ospedalizzati ordinari (15 in meno di ieri) e 132 in terapia intensiva (8 in meno di ieri). In calo, infine, le persone in isolamento domiciliare (7.830, 118 in meno di ieri).


In Campania i positivi salgono per 1.294 con 41 morti. Vaccinati 86.598 (85,86%)

I positivi al Covid-19 dall’inizio salgono a 203.846 per 1.294nuovi casi su 13.728 tamponi esaminati (2.194.673 dall’inizio della pandemia). Tra i nuovi contagiati presentano sintomi 127 persone, mentre 1.167 sono asintomatiche. In Campania negli ultimi 10 giorni sono stati registrati 10.681 casi. Alto il numero delle vittime accertate del coronavirus: sono 41 (ieri 48, mercoledì 44, martedì 37), tra cui 10 decedute nelle ultime 48 ore e 31 in precedenza, ma registrate​ ieri. Il totale dei morti di coronavirus è salito a 3.298. Negli ospedali in queste ultime 24 ore è leggermente calato il numero dei ricoverati. Nella terapia intensiva ci sono 104 pazienti su 656 posti letto disponibili, mentre sono 1.365 i posti letto occupati nei reparti Covid su 3.160 disponibili (tra dotazione pubblica e privata). La riserva sale a 1.795. Esaurite domenica le 67.020 dosi disponibili, ne sono arrivate tra ieri e lunedì scorso altre 34.125. Il totale delle dosi ricevute da fine dicembre è ora 101.145, di cui l’85,86% già somministrato.

Sì tratta della percentuale più alta in Italia. Sono 86.598 le persone vaccinate con la prima iniezione. Da lunedì scatterà la seconda per completare l’immunizzazione. Intanto, di fronte alla ripresa del contagio sul territorio nazionale, il Governo inasprisce le misure di contenimento, prolungando il blocco della mobilità tra regioni al 15 febbraio, mentre nelle prossime ore saranno attribuite le fasce alle diverse regioni. I nuovi casi in Italia nell’ultimo giorno sono stati 17.246, con le regioni Lombardia (+2.587), Veneto (2.076) e Lazio (1.816) davanti a tutti. La Campania dovrebbe restare nella zona gialla anche dopo il 16 gennaio, data entro la quale si valuteranno i nuovi dati epidemiologici e diverranno operativi i nuovi parametri stabiliti dal Dpcm approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte.

coronavirus-aggiornamento-campania-14-gennaio

LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 41 vittime. Sale a 3.298 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 760 persone nelle 24 ore, per un totale di 127.766. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.365 (-40) in terapia intensiva 104 (-2, con 9 ingressi in più nelle ultime 24 ore), mentre 71.284 (+535) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 72.753 (+493) contro 203.846 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE – Bollettino Covid-19, 14 gennaio

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 123.861 (+793),
  • Caserta 36.645 (+195),
  • Salerno 28.747 (+249),
  • Avellino 9.261 (+48),
  • Benevento 5.098 (+76). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

IL NUOVO DPCM APPROVATO. STOP AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI FINO AL 15 FEBBRAIO

Approvato nella notte dal Consiglio dei Ministri il testo del Dpcm in vigore dal 16 gennaio e fino al 5 marzo 2021 proroga fino al 30 aprile lo stato d’emergenza. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

VERSO LA STRETTA SULLA MOVIDA CON IL POSSIBILE STOP ALL’ASPORTO DALLE 18. I MUSEI RIAPRIRANNO NELLE REGIONI IN FASCIA GIALLA

Il Dpcm per il contenimento del coronavirus è pronto, ma vanno definite le regole per la cosiddetta movida nel confronto tra Governo e Regioni. Aggiunta alle tre esistenti la quarta fascia, quella bianca (per le regioni con 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto l’1, con riapertura totale, pur con l’obbligo di mascherine e distanziamento), ma per molte settimane è destinata a restare sulla carta, visti i dati.

Dal 16 gennaio entrano in vigore le nuove limitazioni, che ridisegnano anche le fasce esistenti. PER LA GIALLA, spostamenti liberi entro i confini regionali, ma non tra regioni, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità. Resta la possibilità di muoversi verso la seconda casa, ma solo all’interno dei confini regionali. Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto. Si deciderà a breve se bloccarlo completamente o solo per le bevande. Si dovrebbe autorizzare la riapertura dei musei nelle regioni ricomprare nella fascia gialla.

Per conoscere le restrizioni – Bollettino Covid-19, 14 gennaio

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19, 14 gennaio

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