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Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 13 gennaio

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Covid-19, il bollettino di oggi 13 gennaio 2021 – sono  507 morti e 15.774 nuovi casi. Intanto oggi è stato raggiunto un triste primato con oltre 80mila decessi correlati all’infezione da Sars-Cov-2. Una strage senza precedenti recenti per una singola malattia infettiva: l’influenza, tante volte citata a sproposito per un possibile paragone con il coronavirus, fa registrare nelle annate particolarmente nefaste 6-7.000 vittime. Mentre il Covid in Italia, che si era già preso 35mila vite nella prima ondata, dopo la tregua estiva ha ricominciato a uccidere superando dopo il drammatico dato di febbraio-maggio. A impressionare il confronto con il resto del mondo, qualsiasi parametro si consideri. Il tasso di letalità, ad esempio, cioè quanti malati di Covid muoiono, vede il nostro Paese primo assoluto nel mondo occidentale, col 3,47%.

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 13 gennaio

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Vedi anche il bollettino precedente 12 gennaio 2021.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Bollettini Covid-19 – Anno 2020:

Classificazione Regioni

Iniziamo con una buona notizia: l’Italia è prima in Ue per numero di vaccinazioni eseguite e ottava nel mondo. Infatti sono stati somministrati ben 321.077. Tra le regioni più virtuose al primo posto troviamo il Veneto con 84,4%, seguito dalla Toscana con 79,5% e Lazio con 66,9%. Oggi l’Aifa dovrà esprimersi sul nuovo vaccino di Moderna che ha già avuto ieri il via libera dell’Ema mentre sono in arrivo altre 224 mila dosi Pfizer. Nonostante tutto l’allerta rimane alta visto che i casi di contagio di ieri superano quota 20.000 con 548 vittime. Il tasso di positività si assesta all’11,3% mentre le classi di scuole elementari e medie riaprono oggi con l’apertura per le scuole superiori rimandata a lunedì 13 gennaio.

Lunedì 13 gennaio il ministro della Salute Roberto Speranza prenderà le decisioni opportune in base ai dati di contagio attribuendo i colori alle regioni (giallo, arancione o rosso). Il divieto di spostamento in entrata e in uscita tra territori delle diverse regioni o province autonome sarà posticipato fino al 15 gennaio data di scadenza dell’attuale DPCM salvo i consueti casi previsti.

classifica-regioni-11-gennaio-2021
dpcm di natale

Bollettino Covid-19 del 13 gennaio della Protezione Civile

  • Nuovi casi: — (ieri 14.242)
  • Casi testati: — (ieri 53.604 di cui 26.57% positivi)
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): — (ieri 141.641 di cui 10.05% positivi)**
  • Attualmente positivi: — (ieri 570.040)
  • Ricoverati: — (ieri 23.712, +109)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: — (ieri 2.636, -6, 196 nuovi)
  • Totale casi positivi: — (ieri 2.303.263)
  • Deceduti: — (ieri 79.819, +616)
  • Totale Dimessi/Guariti: — (ieri 1.653.404)
  • Vaccinati: 800.730* (ieri erano 731.539)
    *si tratta del 56,9% delle 1.406.925 dosi consegnate da Pfizer all’12 gennaio.
    **da venerdì 15 gennaio saranno conteggiati anche i risultati dei test antigenici rapidi
vaccinazioni covid italia 13 gennaio 2021
bollettino coronavirus oggi 13 gennaio 2021

In Lombardia sono 2.245 casi in Lombardia, (quasi) stabili gli ospedali

Resta critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 13 gennaio, a fronte di 31.880 tamponi, sono stati accertati altri 2.245 casi in tutta la Regione (1.099 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 7.04 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 544 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 19 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 4 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 462 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 10 unità per un totale di 3.651. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.113 persone affette da SarsCov2 (6 in più rispetto a martedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 1.646; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 423.074. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 51 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 25.954.

Oltre 104mila vaccini anti-covid già fatti

Nelle strutture sanitarie della Lombardia, nella giornata di martedì 12 gennaio, sono state effettuate 17.547 vaccinazioni anti Covid.

Il dato complessivo sale quindi a 104.449 somministrazioni dall’inizio della campagna. incluse anche 644 vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi e rendicontate ieri.Il dato relativo alle somministrazioni di oggi, mercoledì 13 gennaio, verrà comunicato giovedì mattina. 

In Lazio – Roma, a Roma 782 nuovi casi: sono 1612 nel Lazio

Tornano a quota 700 i nuovi casi Covid a Roma (782 registrati oggi), a fronte dei 846 nuovi positivi di martedì e dei 564 di lunedì, sottolineando come l’andamento della curva sia ondulatorio. Su oltre 13 mila tamponi fatti nel Lazio (475 in più rispetto a ieri), si registrano 1.612 casi positivi in tutta la regione (+231).

Nelle ultime 24 ore, inoltre, sono 41 i decessi mentre i nuovi guariti sono 1935 superando così la soglia dei 100mila pazienti curati. “Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri. – sottolinea l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato – Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 5%”. 

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 13 gennaio 2021

I casi Covid a Roma e provincia di oggi

  • Nella Asl Roma 1 sono 332 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano nove decessi di 54, 78, 78, 79, 80, 80, 86, 87 e 89 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 2 sono 288 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centoventicinque i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano dodici decessi di 67, 76, 79, 81, 83, 83, 88, 90, 91, 93, 95 e 97 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 3 sono 162 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Dodici casi sono ricoveri. Si registrano tre decessi di 76, 82 e 88 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 4 sono 32 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 76 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 5 sono 118 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 67 e 85 anni con patologie.
  • Nella Asl Roma 6 sono 191 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano otto decessi di 68, 70, 74, 77, 83, 84, 89 e 95 anni con patologie.

489 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 489 casi e sono sei i decessi nelle ultime 24h.

  • Nella Asl di Latina sono 247 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 90 e 90 anni con patologie.
  • Nella Asl di Frosinone si registrano 102 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registra un decesso di 93 anni con patologie.
  • Nella Asl di Viterbo si registrano 100 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 71 e 88 anni con patologie.
  • Nella Asl di Rieti si registrano 40 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 81 anni con patologie.

Il bollettino dello Spallanzani del 13 gennaio 

In questo momento sono ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma 187 pazienti positivi al tampone per Sars-CoV-2. Lo sottolinea il bollettino di oggi dell’Istituto capitolino. Sono 32 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (3 meno di ieri), mentre quelli dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 1.754.

Nel Lazio 78.223 i casi positivi

Sono 78.223 i casi positivi al Covid-19 nel Lazio. Di questi, 75.018 sono in isolamento domiciliare, 2.892 sono ricoverati non in terapia intensiva, 313 sono ricoverati in terapia intensiva (-13 rispetto a ieri), 4.259 sono deceduti e 101.426 sono guariti. Lo fa sapere l’assessorato alla Sanita e all’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio.

Agenas: “Nel Lazio terapie intensive al 34%”

Le terapie intensive degli ospedali italiani continuano ad essere sotto pressione, con un valore medio nazionale di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid pari al 31%, ovvero un punto percentuale sopra la soglia critica del 30% fissata dal ministero della Salute. I dati locali, in particolare, vedono 8 Regioni alle quali si aggiungono le due Province autonome trentine, sforare il tetto del 30%, con la punta massima raggiunta, ancora una volta, dalla Provincia di Trento che si attesta al 50%, seguita da Umbria al 39% (in salita costante negli ultimi 4 giorni), Lombardia e Friuli Venezia Giulia al 38%, la prima abbastanza stabile su questo valore, la seconda in crescita. 

Secondo i dati dell’Agenzia sanitaria per i servizi regionali (Agenas) aggiornati a ieri sera. Tra le altre Regioni ‘sopra soglia’ troviamo anche il Lazio al 34%.

D’Amato: “Intesa con i medici di famiglia per vaccinazione over 80”

Nel Lazio è stata “raggiunta l’intesa con i medici di medicina generale per la vaccinazione degli ‘over 80’, presto procedure operative e manifestazione di interesse rivolta ai medici che nel frattempo stanno completando la vaccinazione”, ad annunciarlo l’assessore alla Sanità D’Amato. Nel frattempo prosegue a pieno regime l’attività di vaccinazione.

In Puglia sono 1.082 nuovi casi su oltre 10mila tamponi e 15 decessi: 435 positivi e cinque vittime nel Barese

Sono 1082 i nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore in Puglia. E’ il dato contenuto nel bollettino epidemiologico regionale di mercoledì, 13 gennaio. I test complessivamente registrati sono 10221: la percentuale tamponi/positivi si attesta oggi al 10,6%, in discesa rispetto al 12% di ieri. I decessi sono in tutto 15.

I nuovi casi registrati sono:

  • 435 in provincia di Bari,
  • 92 in provincia di Brindisi,
  • 217 nella provincia Barletta,
  • 118 in provincia di Foggia,
  • 104 in provincia di Lecce,
  • 110 in provincia di Taranto,
  • 5 residenti fuori regione,
  • 1 caso di provincia di residenza non nota.

Le vittime sono 5 in provincia di Bari, 3 in provincia Barletta, 1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia,1 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.

Il numero di attualmente positivi sale a 55.478, mentre il numero dei guariti passa a 46.345. Sale ancora, di alcune unità, il numero dei ricoveri: i pazienti in ospedale sono oggi 1.571, nove in più rispetto a ieri.

In Toscana sono 507 nuovi casi e 64 positivi tra Livorno e provincia

Sessantaquattro soggetti contagiati tra Livorno e provincia (41 in città, gli altri così ripartiti: Collesalvetti 1, Campiglia Marittima 3, Castagneto Carducci 2, Cecina 4, Piombino 4, Rosignano Marittimo 1, Capoliveri 7, Portoferraio 1). Salgono quindi a 9.379 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 507 nuovi casi (ovvero 204 in più rispetto al precedente monitoraggio). 

Guardando i dati regionali, complessivamente si tratta di un lieve aumento di casi anche in termini di percentuale se correlato al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 13,64% dei 3.716 soggetti testati contro il 11,50% di ieri quando erano state testate 2.634 persone. Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (10.258 contro i 7.569 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 4,94% contro il 4,00% di ieri.  

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 52 anni circa (il 10% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 30% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 17% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni. Da segnalare anche 11 decessi di cui uno  a Livorno (una donna di 90 anni), con il totale che sale a 3.916: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 393 di oggi, salgono a 113.398 (89,9% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, torna a crescere il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 8.826 (+1,18% rispetto al -3,29% registrato ieri e al -0,89% dell’11 gennaio) in virtù dei 126.140 contagiati da inizio emergenza, 112.933  guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 465 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 3.916 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 878 (32 in meno di ieri e 55 in meno dell’11 gennaio): tra questi sono 738 gli ospedalizzati ordinari (35 in meno di ieri) e 140 in terapia intensiva (tre in più di ieri). In aumento, infine, le persone in isolamento domiciliare (7.948, 135 in più di ieri).

In Campania i positivi sono 1.017 con 48 morti. Mobilità tra regioni, verso lo stop permanente

I positivi al Covid-19 dall’inizio salgono a 202.552 per 1.098nuovi casi su 14.742 tamponi esaminati (2.180.945 dall’inizio della pandemia). Tra i nuovi contagiati presentano sintomi 81 persone, mentre 1.017 sono asintomatiche. In Campania negli ultimi 10 giorni sono stati registrati 10.134 casi. Sale ancora il numero delle vittime accertate del coronavirus: sono 48 (ieri 44, lunedì 37), tra cui 15 decedute nelle ultime 48 ore e 33 in precedenza, ma registrate​ ieri. Il totale dei morti di coronavirus è salito a 3.257. Negli ospedali in queste ultime 24 cala il numero dei ricoverati. Nella terapia intensiva ci sono 106 pazienti su 656 posti letto disponibili. Sono 1.405 i posti letto occupati nei reparti Covid su 3.160 disponibili (tra dotazione pubblica e privata).

La riserva di posti sale a 1.755. Esaurite domenica le 67.020 dosi disponibili, ne sono arrivate tra ieri e lunedì scorso altre 34.125. Il totale delle dosi ricevute da fine dicembre sale a 101.145, di cui il 77,7% già somministrato. Sì tratta della percentuale più alta in Italia. Con la ripresa delle vaccinazioni il totale delle persone immunizzate sale a 78.560. Intanto, di fronte alla ripresa del contagio sul territorio nazionale, il Governo si prepara ad inasprire le misure di contenimento, rendendo stabile il blocco della mobilità tra regioni, mentre nelle prossime ore saranno attribuite le fasce alle diverse regioni. La Campania dovrebbe restare nella zona gialla anche dopo il 16 gennaio, data entro la quale si valuteranno i nuovi dati epidemiologici e diverranno operativi i nuovi parametri stabiliti dal Dpcm in arrivo.

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LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 48 vittime. Sale a 3.257 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono state dichiarate guarite 1.379 persone nelle 24 ore, per un totale di 127.035. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.405 (-9) in terapia intensiva 106 (-3), mentre 73.208 (-2.142) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 72.589 (-2.128) contro 202.552 casi totali dall’inizio della pandemia.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE CAMPANE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 122.489 (+559),
  • Caserta 36.295 (+67),
  • Salerno 28.250 (+240),
  • Avellino 9.178 (+3),
  • Benevento 5.006 (+32). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.

SI DELINEA IL NUOVO DPCM. STOP AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI ANCHE NELLE ZONE GIALLE. VERSO LO STOP ALL’ASPORTO DALLE 18. DOMANI LA SINTESI

Il Dpcm per il contenimento del coronavirus è quasi pronto. Il Ministro della Salute lo ha illustrato alle Camere. Resta da definire qualche dettaglio domani nel confronto tra Governo e Regioni. Aggiunta alle tre esistenti la quarta fascia, quella bianca (per le regioni con 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto l’1, con riapertura totale, pur con l’obbligo di mascherine e distanziamento), ma per molte settimane è destinata a restare sulla carta, visti i dati. Dal 16 gennaio entrano in vigore le nuove limitazioni, che ridisegnano anche le fasce esistenti. PER LA GIALLA, spostamenti liberi entro i confini regionali, ma non tra regioni, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità. Resta la possibilità di muoversi verso la seconda casa, ma solo all’interno dei confini regionali. Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto. Si deciderà domani se bloccarlo completamente o solo per le bevande.

ZONA GIALLA IN CAMPANIA, DE LUCA: «NESSUNA RICREAZIONE, OCCORRE UN RIGORE ASSOLUTO»

Il Presidente Vincenzo De Luca è intervenuto in queste ore per raccomandare ai cittadini della Campania la massima cautela, dopo i primi giorni nella fascia gialla. Al di là delle variazioni su base quotidiana, sottolinea, c’è una tendenza all’aumento dei casi sintomatici di coronavirus e di maggiori ricoveri in ospedale. «Faccio appello ai nostri concittadini affinché tutti abbiano comportamenti responsabili. Il fatto di essere collocati in ‘zona gialla’, se da un lato è la conferma che la linea di rigore produce risultati positivi, dall’altro rischia di provocare effetti drammatici se viene considerata un ‘liberi tutti’. Già negli ultimi giorni registriamo un incremento di ricoveri nelle nostre strutture sanitarie, primo allarme che va segnalato a tutti e che richiede il ripristino di comportamenti corretti nelle strade, nelle piazze, negli esercizi commerciali. Una settimana di comportamenti irresponsabili può trasformarsi in mesi di chiusure», ha dichiarato.

AMPANIA NELLA ZONA GIALLA FINO AL 16 GENNAIO: LE REGOLE

La Campania in zona gialla fino al 16 gennaio. Si può circolare all’interno della propria provincia e tra le province, ma entro i confini regionali. Fino al 16 gennaio è sancito dal Decreto-legge n.1-2021 il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È vietato spostarsi dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. (Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento).

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 13 gennaio

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