Bollettino Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 05 dicembre

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Covid-19, il bollettino di oggi 05 dicembre 2020 – sono 21.502 nuovi casi e 662 morti. Si contano oggi 194.984 tamponi (ieri erano stati 212.742). Il tasso si positività si attesta al 10,7 %. Scendono gli attualmente positivi che oggi sono 754.169 rispetto ai 757.702 di ieri. I dimessi/guariti odierni sono 23.923, per un totale di 896.308 dall’inizio dell’epidemia. Scende ancora il numero delle persone ricoverate nelle ultime 24 ore in terapia intensiva a 3.517, 50 in meno da ieri. In calo anche il totale dei ricoverati con sintomi che è di 30.158 unità. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (3.158), il Veneto (3.607), l’Emilia Romagna (1.964), il Piemonte (1.456) e la Puglia (1.884).

INDICE

Bollettino Covid-19 i casi in Italia alle ore 18 del 05 dicembre

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Vedi anche il bollettino precedente 04 dicembre 2020.

Guarda anche la lista completa mese per mese di tutti i bollettini Covid-19, giorno per giorno, utile per una ricerca scolastica, uno studio statistico, ecc.

Zona gialla e arancione: cosa cambia per le regioni dal 6 dicembre

I pronostici ieri indicavano come candidate all’uscita dalla zona rossa la Campania, la provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Valle d’Aosta, che andranno ad aggiungersi alla Basilicata, alla Calabria, alla Lombardia e al Piemonte. In zona gialla sono invece attese Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria. Proprio la Valle d’Aosta però ha mandato qualche segnale di nervosismo: “Dal 9 novembre la regione è in scenario arancione.

Nell’ultima settimana abbiamo un rischio moderato e un Rt inferiore a 1, pertanto dovremmo essere in zona gialla o anche meno. Oggi la nostra situazione è migliore rispetto a regioni che sono gialle, come il Veneto”, ha detto il presidente Erik Lavevaz, che poi in serata ha firmato un’ordinanza per riaprire i negozzi di prossimità: “Rispettando la necessità di garantire la massima sicurezza, che è la priorità, è necessario dare uniformità di trattamento ai cittadini. Per questo abbiamo deciso di dare la possibilità di aprire da domani fino al 3 dicembre. Poi sappiamo che da venerdì diventeremo zona arancione. Rispetto ai fenomeni di assembramento avvenuti nelle grandi città, da noi questo non accadrà perchè non abbiamo i centri commerciali”

Ma anche altri hanno legittime aspirazioni

Il governatore Eugenio Giani ieri ha ipotizzato, con evidente desiderio di un prossimo Dpcm calibrato diversamente dai precedenti, una sua road-map improntata a un ragionevole gradualismo. Da zona rossa a zona arancione per una settimana, poi regione gialla. “Se nasce un nuovo Dpcm ritengo si possa superare la logica che obbliga a stare 14 giorni in zona arancione prima di tornare zona gialla”, ha detto Giani secondo cui “dobbiamo partire dalla situazione in cui ci ha classificato il Cts, quindi una settimana arancione, ma poi ritengo che la settimana dopo dobbiamo passare in zona gialla. Siamo a 893 contagi, non avveniva da 40 giorni, questo mi fa pensare che invece di restare 14 giorni in zona arancione, si possa entrare in zona gialla. Ma questo dipende da cosa prevede il decreto”.

La gestione del Covid in Basilicata non è stata diversa da quella fatta da altre Regioni

Anche la Basilicata ha avuto le difficoltà comuni ma ora i numeri stanno andando meglio. Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni, se scenderanno ulteriormente i contagi e il sovraccarico delle strutture sanitarie, che finora non è stato drammatico, presto la Basilicata tornerà a essere gialla”, ha detto invece il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri, nel corso di una visita alll’Irccs Crob (Centro regionale oncologico Basilicata) di Rionero in Vulture (Potenza).

L’Abruzzo invece dovrebbe restare zona rossa

E a questo proposito ieri il governatore Marco Marsilio ha spiegato all’Ansa: “Sentirò il ministro Speranza in questi giorni in cui si riunisce la Cabina di regia. L’auspicio, ovviamente, è quello di andare in fascia arancione quanto prima. I nostri dati sono già da zona arancione, ma il Dpcm prevede queste tempistiche. Oggi ne abbiamo discusso anche in Conferenza delle regioni. Non siamo gli unici a lamentarsi di questa lunghezza di tempi per la de-escalation, perché per passare in una fascia superiore bastano 24-48 ore, e qualcuno ne ha passate due in pochi giorni, mentre per scendere è un percorso a ostacoli molto, molto lento”. L’auspicio di Marsilio, quindi, è che, rispetto al passaggio attualmente previsto tra dieci giorni, con la scadenza del Dpcm e con eventuali nuove regole si possa “anticipare, sempre che ci assistano i numeri, perché è chiaro che si deve avere un quadro compatibile con la pretesa”. 

Dpcm dicembre 2020

Bollettino Covid-19 del 05 dicembre della Protezione Civile

  • Nuovi casi: 21.502 (ieri 24.099) 
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 194.984 (ieri 194.984)
  • Attualmente positivi: 754.169
  • Ricoverati con sintomi: 30158 (-1024)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 3517 (-50)
  • Ingressi del giorno in Terapia Intensiva 192 (ieri 201)
  • Totale casi positivi: 1.709.991
  • Deceduti: 59.514 (+662. Ieri 814)
  • Totale Dimessi/Guariti: 896.308 (+23.923)
bollettino coronavirus oggi 05 dicembre 2020

In Lombardia altri 3.148 contagi, ancora in calo ricoveri

Sono 3.148 nuovi contagi in Lombardia – di cui 980 tra Milano e hinterland e 355 in città – una diminuzione dei ricoveri, anche nei reparti di intensiva e ancora, purtroppo, altri decessi, +111. Questo il bollettino coronavirus di sabato 5 dicembre. I dati ufficiali, come sempre, sono stati diramati dalla Regione e dalla Protezione civile. 

A fronte di 31.193 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono risultate positive 3.148 persone, ovvero il 10%. Tra venerdì e sabato i guariti e dimessi sono + 3.983. In rianimazione si registrano -17 pazienti, tra deceduti e guariti, mentre negli altri reparti le persone ricoverate sono -238. 

coronavirus-aggiornamento-lombardia-05-dicembre

Vaccini antinfluenzali, Fontana: “Mi assumo responsabilità”

In parallelo all’emergenza coronavirus in Regione continuano le difficoltà per reperire i vaccini contro l’influenza. Sul tema si è pronunciato il presidente Attilio Fontana dicendosi pronto ad assumersi “in prima persona” tutte le responsabilità derivanti da un acquisto “a trattativa privata, superando l’obbligo della gara pubblica”.

Il governatore lombardo, attraverso i suoi avvocati, ha scritto alla procura di Milano per portarla “a conoscenza” dello stallo nell’acquisto dei vaccini. “In un momento di preoccupazione per il problema vaccini – ha detto Fontana tramite il suo pool di legali – ho inteso portare a conoscenza della procura la situazione di stallo determinata dalla difficoltà da parte di Aria di far rientrare l’acquisto dei vaccini nella disciplina dell’emergenza Covid”.

“Per esigenze di tempestività in una situazione complicatissima per il mercato dei vaccini, si trattava di acquistarne un quantitativo a trattativa privata superando l’obbligo della gara pubblica – prosegue il presidente -. Attraverso il mio avvocato, ho quindi semplicemente voluto rappresentare questo paradosso ai magistrati per rassicurare Aria (la centrale acquisti della Regione, ndr) sulle eventuali successive responsabilità, che mi sarei assunto in prima persona”. Il timore di incorrere in decisioni suscettibili del vaglio di legittimità da parte della magistratura, infatti, secondo quanto scritto dal presidente “paralizzerebbe l’opera dei funzionari di Aria” rallentando le procedure per acquistare i vaccini.

In Lazio – Roma, a Roma 996 casi: sono 1783 nel Lazio. È record di guariti: 2109 in un giorno

Roma torna sotto i mille casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore: sono infatti 996 i contagi contro i 1034 di ieri. Oggi su quasi 21 mila tamponi nel Lazio (-2027) si registrano 1783 positivi in tutta la regione, 48 in meno del 4 dicembre. Sono 32 i decessi (-30) mentre sono 2109 i guariti in un giorno, un record. Calano i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Roma città torna al di sotto dei mille casi.

“Gli acquisti sotto casa aiutano a combattere il Covid evitando pericolosi assembramenti nei grandi centri commerciali. Si aiuta il piccolo commercio senza dare vantaggi al virus. 

Il valore Rt torna lievemente sopra 1 a 1.04 nel lazio mentre a roma resta a 0.81. Si tratta di quel parametro in base al quale viene calcolata la capacità di un’epidemia di espandersi e che rivela il numero di persone che in media vengono infettate da ogni caso positivo.

Coronavirus Roma_ notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 05 dicembre 2020

I casi Covid a Roma e nel Lazio del 5 dicembre

  • Asl Roma 1 sono 415 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventidue casi sono ricoveri. Si registrano cinque decessi di 72, 78, 79, 82 e 83 anni con patologie.
  •  Asl Roma 2 sono 385 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosettantacinque sono i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano quattro decessi di 74, 81, 83 e 90 anni con patologie.
  • Asl Roma 3 sono 196 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sette sono ricoveri. Si registra un decesso di 80 anni con patologie.

CORONAVIRUS IN PROVINCIA DI ROMA

  • Asl Roma 4 sono 70 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 90 anni con patologie.
  •  Asl Roma 5 sono 144 i casie si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
  • Asl Roma 6 sono 257 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Trentaquattro i casi con link RSA La Teresiana a Anzio e ventuno i casi con link a Villa Doria a Albano, in corso le indagini epidemiologiche. si registra un decesso di 79 anni con patologie.

316 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 316 casi e sono venti i decessi nelle ultime 24h.

  • Asl di Latina sono 122 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi di 72, 79, 81, 86, 90, 91 e 98 anni con patologie.
  •  Asl di Frosinone si registrano 98 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Oggi si registrano cinque decessi di 45, 87, 89, 89 e 95 anni con patologie.
  • si registrano 25 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi di 70, 75, 83, 84, 86, 90 e 94 anni con patologie.
  • Asl di Rieti si registrano 71 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 79 anni con patologie. 

125009 casi Covid nel Lazio da inizio pandemia

Superano quota 93mila i casi positivi nel Lazio nelle ultime 24 ore: sono, infatti, 93479 gli attuali contagiati. Diminuiscono i ricoverati in un giorno: sono 3075 contro i 3233 di venerdì. 

Diminuisce anche numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono quindi 349, contro i 364 di ieri. Mentre sono 2608 le persone decedute. Superano quota 32mila i guariti: sono infatti 32536. Il totale dei casi esaminati superano quota 128mila: sono oggi 128623.

Il bollettino dello Spallanzani del 5 dicembre

Torna a salire il numero di pazienti Covid ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma. In questo momento sono “234 i positivi al tampone per Sars-CoV-2. Sono 40 i pazienti ricoverati in terapia intensiva”, uno in più di ieri. Questo il bollettino aggiornato dello Spallanzani. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 1.406.

Tamponi drive-in: durante le feste test fino alle 13. Chiusure a Natale e Capodanno

Durante le festività natalizie tutti i drive-in della Regione Lazio saranno sempre aperti e con orario ridotto dalle 8:30 alle 13:00 solo nei giorni del 8, 24, 26, 31 dicembre e 6 gennaio.

Gli unici due giorni di chiusura saranno il giorno di Natale (25 dicembre) e il giorno di Capodanno (1 gennaio), ad eccezione del drive in lunga sosta di Fiumicino che rimarrà sempre aperto e il drive in dell’aeroporto di Ciampino, aperto secondo il piano voli.

In Puglia sono oltre 1800 casi (su 10mila tamponi)

Sale il numero dei nuovi positivi covid in Puglia: nella giornata di oggi sono stati rilevati 1884 casi in più su 10119 test effttuati, secondo quanto afferma il Bollettino Epidemiologico regionale. Registrati:

  • 629 positivi in più in provincia di Bari,
  • 182 in provincia di Brindisi,
  • 230 nella Barletta,
  • 444 in provincia di Foggia,
  • 139 in provincia di Lecce,
  • 255 in provincia di Taranto,
  • 5 casi di provincia di residenza non nota.

Ventotto i decessi: 6 in provincia di Bari, 10 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 832.380 test. Ad oggi sono 16.704 sono i pazienti guariti mentre 44.160 sono i casi attualmente positivi con 1796 ricoverati, in discesa rispetto ai 1823 di ieri.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 62.552, così suddivisi:

  • 24.385 nella provincia di Bari;
  • 7.140 nella Barletta,
  • 4.492 nella provincia di Brindisi,
  • 14.164 nella provincia di Foggia,
  • 4.666 nella provincia di Lecce,
  • 7.294 nella provincia di Taranto,
  • 400 attribuiti a residenti fuori regione,
  • 11 provincia di residenza non nota.

In Toscana sono 769 nuovi casi e 58 nuovi positivi tra Livorno e provincia

Cinquantotto soggetti contagiati tra Livorno e provincia (42 in città, gli altri così distribuiti: Collesalvetti 5, Bibbona 1, Castagneto Carducci 1, Cecina 1, Piombino 5, Rosignano Marittimo 1, Portoferraio 1, Rio 1). Salgono quindi a 7.531 le persone risultate positive al SARS-CoV-2 da inizio emergenza nel territorio livornese, mentre in Toscana nelle ultime 24 ore si registrano in tutto 769 nuovi casi (ovvero 302 in meno rispetto al precedente monitoraggio), . 

Complessivamente, si tratta di una sensibile riduzione di casi anche in termini di percentuale se correlata al numero dei tamponi: esclusi quelli di controllo, è risultato infatti positivo il 18,93% dei 4.063 soggetti testati contro il 25,79% di ieri quando erano state testate 4.152. Considerata invece la totalità dei tamponi effettuati (13.229 contro i 14.074 di ieri), ovvero compresi anche i test di controllo, la percentuale di positività si attesta al 5,81% contro il 7,61% di ieri.

A proposito delle nuove positività, la Regione fa sapere che l’età media è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più), mentre nel bollettino odierno non vengono fornite indicazioni a proposito di stati clinici ed altre particolari situazioni.

Da segnalare anche 41 decessi, di cui 3 a Livorno (due uomini di 75 e 84 anni e una donna di 65), con il totale che sale a 2.839: un dato comunque definitivamente superato dalle guarigioni complessive che, con le 3.463 di oggi, salgono a 74.261 (66,2% dei casi totali). 

Decessi, guarigioni, ricoveri e terapie intensive

Per quanto riguarda la situazione attuale, si riduce per il quindicesimo giorno consecutivo il numero dei pazienti in cura in Toscana che sono 30.544 (-8,21% rispetto al -6,07% registrato ieri e al -5,88% del 3 dicembre) in virtù dei 107.644​ contagiati da inizio emergenza, 73.793 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 468 guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 2.839 decessi.

Da segnalare, infine, la situazione dei ricoveri che sono complessivamente 1.634 (47 in meno di ieri, 105 in meno del 3 dicembre): tra questi sono 1.373 gli ospedalizzati ordinari (45 in meno di ieri) e 261 in terapia intensiva (2 in meno di ieri). In calo, infine, le persone in isolamento domiciliare (28.910, 2.688 in meno di ieri). 

In Campania i positivi salgono per 1.521 casi (20.731 in 10 giorni) con 52 morti. Via alla Zona Arancione

I positivi al Covid-19 salgono a 163.741 per 1.521 nuovi casi su 18.636 tamponi (1.677.237 dall’inizio della pandemia). Nuovo contagio stabile con meno tamponi processati rispetto alla prassi settimanale. Sono 1.383 gli asintomatici e 138 le persone con sintomi evidenti. Con questo aggiornamento, sommando i dati negli ultimi 10 giorni sono stati registrati in totale 20.731 casi sul territorio regionale, con una media di 2.073 al giorno. Nelle ultime 24 ore si è registra un calo vistoso del numero di ricoverati negli ospedali. Il nuovo Report su base regionale diffuso dall’Unità di crisi riferisce che su 656 posti letto di Terapia intensiva complessivi, 165 sono occupati, 1 in meno. Ma sono i ricoveri nei reparti covid e di degenza a calare: sono 1.558 i posti letto occupati su 3.160 attivabili. Nel giorno precedente erano 1.999. Ora la riserva è di 1.602 nei diversi presidi ospedalieri di Napoli e della Campania.

La disponibilità è data dall’attuazione del Piano regionale approvato dal Ministero della Salute il 24 luglio scorso, integrato con i posti ricavati nelle cliniche private convenzionate, peraltro al momento considerati come una risorsa aggiuntiva. I flussi ospedalieri in questi giorni consentono una gestione ordinata, fermo restando che nei singoli ospedali possono verificarsi situazione di saturazione. La costante negativa sul territorio regionale come nel Paese è il bilancio quotidiano dei decessi, in continua crescita. L’ultimo rapporto dell’Unità di crisi riferisce che hanno perso la vita per il coronavirus 55 persone, 15 delle quali nelle ultime 48 ore (e 40 deceduti in precedenza, ma registrati ieri​). Dall’inizio dell’epidemia sono morte di coronavirus 1.958 persone (1.528 dal primo ottobre).

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LA SITUAZIONE CLINICA

L’Unità di crisi ha comunicato 55 vittime (tra i quali: 15 deceduti nelle ultime 48 ore e 40 deceduti in precedenza ma registrati ieri​), che portano a 1.961 il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Sono 1.528 i decessi comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre. Sono stati dichiarate guarite 1.961 persone nelle 24 ore, per un totale di 60.422. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.558 (-441) in terapia intensiva 165 (-1), mentre 99.638 (-53) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioè detratti i guariti e i deceduti, sono 101.361 (-495) contro 163.741 casi totali dall’inizio della pandemia.

L’ANALISI DELLO SCENARIO

La nuova situazione epidemiologica ha consentito il passaggio dalla zona rossa alla arancione. Il Ministro ha firmato la nuova ordinanza ministeriale con decorrenza da domenica 6 dicembre. Riaprono i negozi e si potrà circolare liberamente all’interno del territorio comunale di residenza, in attesa di un ulteriore allentamento delle restrizioni. La Campania dovrebbe entrare nella fascia gialla prima di Natale, presumibilmente dal 21 dicembre, quando comunque scetterà una stretta nazionale sulla mobilità interregionale nei giorni di Natale e Capodanno fino al 6 gennaio 2021. L’obiettivo è contenere una eventuale risalita del contagio, in vista delle vaccinazioni anti Covid programmate dal 29 gennaio. Con le nuove misure di contenimento del virus stabilite dal Dpcm (leggi nuove regole e il decreto), resta prioritario il vaccino contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid), in particolare per le persone con patologie, anziani ultra65enni e bambini fino a 6 anni.

POSITIVI AL CORONAVIRUS NELLE PROVINCE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nelle province della Campania. I dati:

  • Napoli 101.809 (+1.059),
  • Caserta 30.317 (+110),
  • Salerno 20.811 (+254),
  • Avellino 7.666 (+60),
  • Benevento 3.095 (+74). 

Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

LA CAMPANIA DA DOMENICA 6 DICEMBRE È NELLA ZONA ARANCIONE

Scaduta la zona rossa della Campania, il Ministro della Salute ha firmato l’ordinanza che cambia colore a 7 regioni. Diventano gialle Emilia Romagna, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia, mentre Campania, Toscana e Alto Adige passano dalla zona rossa alla Arancione da domenica 6 dicembre (salvo l’Alto Adige, dalla mezzanotte di oggi). L’ordinanza è in pubblicazione. Rispetto alla zona rossa a cui la Campania è stata sottoposta dal 14 novembre, viene meno il divieto di spostamento all’interno del proprio Comune di residenza. Ci si può spostare liberamente e senza l’autocertificazione nei confini comunali di residenza. Ma torna il coprifuoco, che per le zone arancioni è in vigore dalle 22 alle 5. Resta il divieto di spostarsi al di fuori del proprio Comune e oltre i confini regionali, salvo per motivi di lavoro, necessità e salute.

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Riaprono tutti i negozi, oltre ad alimentari, edicole e mercati di generi non alimentari. Le attività di estetica e i centri commerciali tornano in attività secondo le norme stabilite dal Dpcm del 3 dicembre, che consente l’orario prolungato fino alle 21. Restano sospese le attività di bar (pasticcerie, gelaterie) e ristorazione (pub). Leggi le regole.

Per conoscere le restrizioni

Per saperne di più

Consulta le tabelle – Bollettino Covid-19 05 dicembre

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